PENSIONI, SULL’ETA’ DEL RITIRO LA MAGGIORANZA FRENA

Corriere della Sera, P. 31

ROMA – Doveva essere un`iniziativa bipartisan, promossa dal vicepresidente del Senato Emma Bonino (partito radicale), per chiedere al governo l`equiparazione dell`età pensionabile delle donne a quella degli uomini (oggi le donne vanno in pensione di vecchiaia a 6o anni e gli uomini a 65). Ma le tre senatrici del Pdl (Cinzia Bonfrisco, Ombretta Colli e Maria Ida Germontani) che inizialmente avevano firmato la lettera aperta al ministro del Welfare, hanno successivamente ritirato la firma, probabilmente su pressione dello stesso ministro Maurizio Sacconi da sempre contrario all`equiparazione. L`iniziativa. è però andata avanti. A sottoscrivere la lettera, oltre alla stessa Bonino, un gruppo di parlamentari del Pd (tra gli altri Pietro Ichino, Matteo Colaninno, Linda Lanzillotta, Nicola Rossi) del partito radicale (fra gli altri Rita Bernardini e Maria Antonietta Farina Coscioni) e da studiosi come Fiorella Kostoris (economista) e Stefania Sidoli (direzione studi dell`Inps). «Perché non una riforma del welfare che passi anche attraverso l`equiparazione di un`età pensionabile resa al contempo più flessibile? — chiedono i firmatari -. Si potrebbero vincolare i risparmi alla creazione di servizi che aiutino le donne nella conciliazione della vita familiare e lavorativa».

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