IMPORTANTE SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA IN DIFESA DI PRINCIPI FONDAMENTALI

Ancora una volta una sentenza della Corte UE sana una grave stortura “nazionale”, nata da (letterale) ignoranza e malintesa, strumentatale, difesa dell’ambiente. La Corte infatti stabilisce che uno Stato non può limitare la coltivazione di OGM autorizzati dalla UE, in attesa di misure regionali per la coesistenza fra OGM e prodotti tradizionali. E’ una sentenza che fa – è il caso di dirlo – giustizia di tante speculazioni messe in essere su OGM e in generale libertà di ricerca.

 

Ricordo che, tra la generale indifferenza abbiamo assistito a vere e proprie “ispezioni punitive” in campi del Friuli, dove colture sono state distrutte da militanti no-global; e, grazie a una direttiva insensata, alla distruzione dei campi sperimentali del Prof. Eddo Rugini dell’università della Tuscia: alberi piantati da oltre dieci anni sono stati espiantati o trattati con l’essiccante.

E’ una battaglia per la difesa di principi fondamentali come libertà di ricerca e di impresa, che non possono essere sbandierati quando la convenienza politica lo consiglia, e poi gettati alle ortiche in omaggio ad altre convenienze. Logiche regressive stanno uccidendo sia la ricerca biotecnologia. Sotto le spinte di un fondamentalismo tinto di verde, alla ricerca di un facile consenso che fa leva su paura e irrazionalità, si sta regredendo verso logiche medioevali. Nel nostro paese è sempre più difficile fare ricerca, investire, progredire. Rivolgo un appello a scienziati, ricercatori, cittadini perché si mobilitino affinché siano rimossi gli ostacoli alla libera attività di ricerca.

Qui il link dove si può leggere la sentenza.

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=126437&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=1195160#Footnote*

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