Aborto, Tar confuta Formigoni Lombardia va contro legge 194

La ”Regione Lombardia ne prenda atto con saggezza, lasci da parte ogni discussione ideologica, non perda altro tempo nell’applicazione rigorosa e totale degli impegni contenuti nella legge statale 194”, commenta Maurizio Martina Segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale, commentando. ”La sentenza del Tar è chiara e indiscutibile – aggiunge -. Il Tribunale Amministrativo boccia senza appello i contenuti della delibera regionale del 2008 dichiarandola in palese contrasto con la legge nazionale”. Per Formigoni invece tutto resta come prima: ”Dopo la sentenza del Tar tutto rimane come prima negli ospedali lombardi, perche’ le pratiche contestate dal Tar sono di puro buon senso e coerenti con le scoperte scientifiche degli ultimi anni. Tali pratiche sono gia’ state adottate spontaneamente da anni dai ginecologi negli ospedali lombardi e continueranno a essere utilizzate”.

Interviene Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni: ”A suo tempo avevamo debitamente avvertito con interrogazioni che era inaccettabile che una materia cosi’ delicata come l’aborto potesse essere disciplinata differentemente sul territorio individuale e che le Regioni potessero stabilire le condizioni per l’accesso alle tecniche abortive. Si trattava di linee guida in evidente contraddizione con la legge 194 sull’aborto. Alle nostre interrogazioni e ai nostri atti parlamentari non e’ mai stata data risposta, comportamento usuale per un governo ‘latitante’; cosi’ abbiamo dovuto attendere tre anni e l’intervento del Tar che finalmente ha ripristinato legalita’ e il buon senso: ‘il termine fissato dalla giunta Formigoni delle 22 settimane contrasta con la legge nazionale. Ora ci attendiamo le consuete geremiadi degli esponenti del centro-destra, che denunceranno una inesistente invasione di campo”.

2 gennaio 2011

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