SACCONI SU TEMI ETICI, FARINA COSCIONI (RADICALI-PD): TENTATIVI MESCHINI E MIOPI DEL MINISTRO SACCONI DI RIGUADAGNARE CONSENSO E CREDITO PERDUTI PRESSO LE GERARCHIE VATICANE.

Tentativo meschino e miope quello del ministro pontificio del Lavoro Maurizio Sacconi, alfiere e portavoce delle posizioni più retrive e oscurantiste in materia di “temi etici”, che così pensa e spera di ri-guadagnare consenso e credito tra le gerarchie vaticane e l’elettorato di fede cattolica. Meschino perché, per fini elettoralistici e di bottega si specula sulla sofferenza di migliaia di malati, le loro famiglie, letteralmente sulla pelle delle donne; miope perché appare evidente che le gerarchie vaticane giudicano con crescente freddezza l’operato del presidente del Consiglio e del suo governo, pronte a “scaricarlo” dopo aver ottenuto tutto l’ottenibile possibile. E’ indicativo che al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini il presidente del Consiglio non sia stato invitato. Per quel che riguarda l’elettorato di fede cattolica, i sondaggi demoscopici certificano, unanimi, come sui temi fondamentali della vita e della morte il suo “sentire” sia più in consonanza con noi radicali che con i Sacconi e le Roccella. Del resto, ogni volta che il popolo italiano è stato adeguatamente informato e non gli è stata confiscata la conoscenza, si è espresso sempre in favore della libertà, del diritto e della civiltà.

Ad ogni modo, non canti vittoria troppo presto, il ministro Sacconi. Vedremo, in Parlamento, se la sua componente, clericale e retrograda riuscirà a imporre leggi sbagliate e medioevali; o se, al contrario gli autentici laici e liberali del centro-sinistra e del centro-destra sapranno fare e assicurare quella “resistenza” adeguata e necessaria alle spinte e alle vocazioni integraliste di ministri e politici il cui discutibile presente è finalizzato solo a cercare di far dimenticare il loro onorevole passato”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: