Accessibilità a sale e opere, il ministero elenca iniziative

ROMA – Negli ultimi anni il ministero per i Beni e le attività culturali ha costantemente sostenuto iniziative culturali promosse dalle associazioni che hanno realizzato manifestazioni ed incontri a favore di persone disabili o con gravi handicap della vista e dell’udito. Lo ha sostenuto il ministro Sandro Bondi con la risposta scritta, pubblicata il 3 maggio tra gli atti della Camera, all’interrogazione di Maria Antonietta Farina Coscioni del Pd che chiedeva iniziative per rendere accessibili a sordi e ciechi le opere e le sale cinematografiche.

 

Il ministro ha quindi elencato tra le associazioni, anche “l’Associazione italiana cinema d’essai” di Milano che, con l’iniziativa “Cinema senza barriere”, a partire dal 2005 ha attivato un nuovo servizio anche per i diversamente abili, rendendo possibile a persone con disabilità della vista e dell’udito la fruizione di pellicole cinematografiche in sala. Il ministero per rendere accessibili le sale cinematografiche alle persone diversamente abili ha puntato in particolare sui finanziamenti pubblici concessi alla produzione di progetti filmici di interesse culturale. Bondi ha fatto l’esempio, per quanto riguarda l’ultimo anno, del riconoscimento da parte della direzione generale per il cinema dell’interesse culturale di progetti filmici quali “Baciami ancora” di Gabriele Muccino e “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, entrambi prodotti dalla società Fandango, in quanto per questi progetti è stata prevista la stampa e la diffusione di alcune copie sotto-titolate.

Analogo riconoscimento ha ricevuto il film “Io, loro e Lara” per la regia di Carlo Verdone, perché per la realizzazione era stato utilizzato un sistema che rendeva fruibile il film da parte di disabili della vista e dell’udito. Per quanto attiene, invece, ai mutui agevolati concessi per il rinnovamento o la realizzazione di nuove sale cinematografiche, Bondi ha spiegato che non esistono specifiche agevolazioni, ma che l’eventuale installazione di apparecchiature per la sottotitolazione e per l’audio-descrizione può essere ricompresa tra le opere d’innovazione tecnologica che hanno diritto ad ottenere contributi e mutui a tasso agevolato. Ciò nonostante per Bondi, “il circuito delle sale cinematografiche italiane, tranne che in pochissimi casi, non è ancora attrezzato sufficientemente in tal senso, mentre il mercato dell’audio-visivo presenta nella generalità dei casi sottotitolazioni per i non udenti e, più raramente, commenti audio per i non vedenti”. (dp)

(5 maggio 2010)

SuperAbile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: