Abusi al Provolo, sordomuti in corteo per la città

A organizzare la manifestazione l’associazione sordomuti «Provolo», capeggiata da Giorgio Dalla Bernardina:«I sordi vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti di pedofilia verificatisi all’istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona e Chievo e recentemente portati alla luce dai media. Chiediamo che venga istituita una commissione parlamentare per il caso Provolo e altri casi similari. Chiediamo inoltre che i sacerdoti coinvolti vengano subito spretati e allontanati». I fatti contestati risalgono a oltre vent’anni fa. Lo stesso vescovo Giuseppe Zenti aveva ammesso che qualche caso c’era stato. Ma ora i responsabili dell’associazione sordomuti Provolo insistono «affinchè siano verificati tutti i fatti in base ai racconti delle vittime» che, a loro dire, sono molte di più di pochi casi. E invitano esplicitamente il vescovo Zenti a rinunciare ad avvalersi del fatto che gli episodi emersi dopo vent’anni di silenzio siano caduti in prescrizione per cercare, invece, di far emergere tutta la verità sulle vicende denunciate dai sordomuti.

«Non siamo mai stati ascoltati», dice il portavoce dell’associazione Marco Lodi Rizzini, «e se le denunce sono venute fuori così tardi è perchè all’epoca i sordi venivano considerati anche stupidi e non venivano presi in considerazione. Ma oggi la mentalità è cambiata, anche sui disabili, e molto sulle persone sorde. E ora tante cose si possono raccontare».

Alla manifestazione hanno preso parte i deputati radicali Maria Antonietta Farina Coscioni e Maurizio Turco nonchè Carlo Pontirolli, segretario di Anticlericale.net, un movimento per laicizzare la società. «Oggi si fa molta demagogia parlando di fasce deboli, bambini, anziani, disabili», ha detto la deputata Farina Coscioni, «ma in realtà questa politica non se ne sta occupando per niente». Per Turco, «è tempo che i sacerdoti rinuncino a quell’obbligo stabilito nel 1962 di tenere segrete vicende di pedofilia che li riguardano. La Curia scaligera dovrebbe rinunciare alla prescrizione e fare piena luce sui fatti del Provolo così come in Irlanda è stata fatta un’inchiesta statale per individuare gli abusi commessi da sacerdoti cattolici su minori».

L’Arena

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