Il 1° Maggio ad Orvieto, il 1° Memorial Luca Coscioni. Meeting Nazionale di Atletica Leggera.

Il prossimo 1° maggio sarà un giorno importante per lo sport orvietano, la Città di Orvieto ricorda un illustre cittadino: Luca Coscioni, organizzando un meeting nazionale di atletica leggera, il 1° Memorial Luca Coscioni.
La manifestazione si terrà al Polisportivo Luigi Muzi dalle ore 15,15 alle 18,30.

L’idea del Meeting di Atletica leggera – organizzato dal Comune di Orvieto / Assessorato allo Sport dall’Associazione Luca Coscioni e dalla Libertas Orvieto – ha affinità con l’attività svolta da Luca Coscioni sia prima che dopo il manifestarsi della sua malattia: maratoneta prima e testimone poi, tramite il proprio corpo, di battaglie civili per la libertà e la democrazia.
Soprattutto con la sua lotta non violenta Luca ha testimoniato fino alla fine il proprio pensiero non per se stesso ma per l’intera collettività.

L’evento coinvolgerà oltre 250 atleti appartenenti alle più importanti squadre di livello Nazionale. La manifestazione comprende tutte le discipline di Atletica Leggera: 100, 200, 400, 1500 maschile; 100, 200, 400, 800 femminile; disco, peso, salto in alto, in lungo, asta maschile e femminile.

Il Memorial sarà anche l’occasione per inaugurare le nuove piste di atletica presso il Polisportivo Comunale.
Le nuove piste sono state realizzate in Montrotrack SX, una superficie innovativa nata dalla collaborazione tra il team degli ingegneri della Mondo ( fornitrice ufficiale del manto sportivo delle ultime 9 edizioni delle Olimpiadi e di molte altre manifestazioni di livello nazionale e internazionale) ed esperti dell’Università di Pavia per offrire maggiore sicurezza e confort e migliori performance atletiche.
Si tratta di un manto in gomma prefabbricata di ultima generazione made in Italy. Un prodotto con brevetto europeo, ecologico non inquinante, certificato come “Rifiuto non pericoloso”; con certificazione di qualità ISO 9001:2008; dalla lunga durata nel tempo; polivalente e utilizzabile da disabili e ciclisti e che non necessita di particolare manutenzione.
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L’evento sportivo è stato presentato questa mattina alla stampa dagli Assessori allo Sport e ai Lavori Pubblici, Roberta Tardani e Felice Zazzaretta, dal responsabile della Libertas Orvieto Carlo Moscatelli e da Giulia Simi vice segretaria dell’Associazione Luca Coscioni.
Presenti i genitori del “Maratoneta”, Anna Cristina e Rodolfo e la sorella Monica. Hanno partecipato inoltre il Direttore Commerciale della Cassa di Risparmio di Orvieto Benedetto Maggi e l’atleta Alessandro Bracciali.

“In ricordo di Luca Coscioni ad Orvieto finalmente si realizza un evento straordinario e molto importante per la nostra città. Evento che sarà anche l’occasione per inaugurare il 1° maggio il nuovo impianto all’avanguardia delle piste di atletica” ha detto l’Assessore allo Sport, Roberta Tardani che ha aggiunto “al centro delle politiche sociali del Comune c’è lo sport. Veicolo molto importante per fare solidarietà e promozione sociale. Luca Coscioni è stato uno sportivo che dallo sport ha tratto grande forza per affrontare la sua battaglia con la vita. Il Memorial è un modo per ricordarlo sempre con noi. L’auspicio è per una grande giornata di festa e di forza. Perché dallo sport riceviamo sempre grandi lezioni di umanità, sensibilità ed impegno civile”.
“L’impianto che il Comune inaugura è tecnicamente di livello olimpionico e lo sforzo economico è stato importante. Ma soprattutto – ha detto l’Assessore ai Lavori Pubblici Felice Zazzaretta – quello che mi preme sottolineare è che onorare e ricordare Luca Coscioni è un dovere della nostra città. Quello che si realizza – nella diversità delle posizioni – è un riconoscimento per un orvietano importante. Per riconoscerci come cittadini dobbiamo rifondare il rapporto tra noi e il tessuto sociale di questa città. Non possiamo pensare che ci possano essere solo divergenze di parte. Orvieto deve riappropriarsi di quello che è stata e che negli anni, purtroppo, è man mano venuto meno. La rinascita di questa città passa anche per il ricordo di illustri cittadini e il valore di Luca Coscioni va oltre il livello nazionale”.
L’ex atleta Alessandro Bracciali ha testimoniato la sua esperienza ricordando che quando ha smesso di correre ha avuto l’esigenza di unire lo spirito e le battaglie di Luca Coscioni all’atletica leggera. “Il primo successo di questa idea – ha detto – è la grande voglia di partecipazione di tanti atleti che in questi giorni ci confermano la loro presenza ad Orvieto per il 1° maggio”.
“Luca era uno di noi, uno sportivo vero che ha combattuto per gli altri. Un valore che si sta perdendo” ha detto Carlo Moscatelli responsabile della Libertas Orvieto. “Come organizzatori ringraziamo il Comune che ha fatto salti mortali per il rifacimento delle piste. Piste di ultima generazione. Dal punto di vista organizzativo speriamo che vada tutto bene. Ci attendiamo grande partecipazione. Stiamo facendo un grande lavoro con le scuole e ci stiamo impegnando affinché ogni anno questo appuntamento con lo sport dedicato a Luca Coscioni possa non solo ripetersi ma crescere”.  
Nel portare il saluto del Presidente e del Direttore della Cassa di Risparmio di Orvieto, il Direttore Commerciale Benedetto Maggi ha ringraziato e si è complimentato con gli organizzatori e l’Amministrazione comunale “per una iniziativa che incorpora nello sport una valenza etica, sociale e di ricerca. Una iniziativa che come Cassa di Risparmio, da sempre vicina alle esistenze della società orvietana, ci oneriamo di  sostenere”.
Giulia Simi vice segretaria dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica ha ricordato che “Luca è scomparso il 20 febbraio 2006 e, purtroppo, in questi quattro anni la sua città non lo ha mai ricordato. Non tutti condividono le sue battaglie, ma la coscienza e lo straordinario impegno per la dignità delle persone sono senza ombra di dubbio una ricchezza per Orvieto. Luca, persona molto intelligente e preparata, è stato un grande leader politico, presidente dei Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni. Spesso si è detto che i Radicali lo hanno strumentalizzato, ma non è così. E’ stato il contrario. Lui disse: ‘lo scopo è di promuovere la libertà di cura e la ricerca scientifica. Affermare i diritti umani delle persone malate’. Ecco Luca è stato ed è, attraverso l’Associazione, colui che ha lottato per i diritti politici e sociali delle persone malate”.

Giulia Simi, infine, ha dato lettura del seguente messaggio della deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, moglie di Luca:
“Questo è un Paese dove di solito le celebrazioni e ricorrenze servono soprattutto a cancellare e falsificare le storie individuali e collettive; in certa misura, in questi quattro anni è accaduto anche a Luca: perché quello che rappresenta, quello che ha fatto,quello che ci chiedeva di fare e che stiamo cercando di fare, è pericoloso, insopportabile, letteralmente eversivo in un paese come questo pieno dileggi che puniscono come reati quelli che secondo alcuni sono peccati; e viceversa considera peccati quelli che sono veri e propri reati.
La ‘pericolosità’ di Luca è tutta in quello slogan ‘dal corpo del malato al cuore della politica’. Luca era, è stato, un dirigente politico a tutto tondo; ha avuto la forza, ha saputo imporre all’agenda politica, e anche ai radicali a che lo hanno scoperto attraverso lui, la questione della libertà della ricerca. Ora questi temi sono ben presenti nel dibattito politico, questioni imprescindibili, questioni come testamento biologico, fine vita, eutanasia, cellule staminali, libertà della ricerca, della dignità della vita, sono temi su cui si dibatte, ci si confronta e scontra; ed è giusto che sia così, perché sono le questioni che riguardano tutti noi, la nostra vita quotidiana. Un tempo erano tabù, si diceva che erano cose troppo difficili e complicate perché la gente potesse capire. Abbiamo visto che è il contrario e tutti i risultati dei sondaggi demoscopici rivelano come gli italiani sanno, comprendono, ed hanno ben chiaro cosa vogliono. Mi piace ricordare quello che disse il Nobel per la letteratura Josè Saramago quando ci comunicò la sua adesione e il suo sostegno alla candidatura di Luca al Parlamento: ‘attendevamo da molto tempo che si facesse giorno, eravamo sfiancati dall’attesa, ma ad un tratto il coraggio di un uomo reso muto da una malattia terribile ci ha restituito una nuova forza. Grazie per questo’.
Luca è stato questa luce, è stato il catalizzatore di una forza che molti vorrebbero imprigionare.
Una delle grandi passioni di Luca era lo sport, la maratona; è giusto dunque che siano degli atleti a ricordarlo, e mi fa piacere che così sia ricordato.Luca si stava allenando per partecipare alla maratona di new York quando venne colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. Da allora è cominciata un’altra maratona. Con la stessa determinazione che metteva e aveva nel suo lavoro e nelle competizioni sportive, si è candidato alle elezioni ondine per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, promovendo una campagna contro il proibizionismo sulla ricerca scientifica. Qualcuno ha detto che i radicali lo hanno strumentalizzato. Semmai è accaduto il contrario, visto che ha imposto ai radicali la battaglia per la libertà di ricerca sulle cellule staminali il tema centrale della loro campagna per le elezioni politiche del 2001.bisogna dare atto a Marco Pannella di aver subito compreso l’importanza e la portata della cosa. Quella battaglia non è finita, e quell’impegno non è venuto meno.
Quando Marco Pannella ha dato la notizia che Luca se n’era andato, dai microfoni di ‘Radio Radicale’ ha detto parole che mi sono segnata e che desidero ricordare ‘Luca era un leader perché era in prima linea. Era in prima linea ed è caduto. Direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese, della sua oligarchia, che lo corrompe e lo distrugge’.
Parole due, ma – credo, necessarie, opportune. Che cosa ha fatto questo paese per Luca? Che cosa fa questo paese per i tanti ignoti e ignorati Luca? Qualche mese fa ho sostenuto, con altri malati di SLA, un lungo sciopero della fame, perché ancora oggi il nomenclatore non è stato aggiornato, e questi malati non hanno quell’assistenza di cui pure hanno diritto.
Luca venne escluso dal Comitato nazionale di bioetica voluta dal governo Berlusconi, e la cosa lo ferì. Non eravamo solo noi a volerlo. Fu escluso nonostante fosse riuscito a muovere e commuovere tante persone: scienziati, ricercatori, professori. Aveva l’appoggio di 100 premi Nobel, c’era un appello firmato da mille tra professori e scienziati, e decine di migliaia di persone lo hanno sostenuto con parole, denaro, opere, idee e speranze. Venne escluso e per lui fu un dolore, perché era convinto di dare un contributo importante.
E’ stato censurato a livello politico. Non gli hanno permesso di intervenire nella vita politica italiana. Non a queste, ma alle precedenti elezioni regionali, il centrosinistra bloccò un accordo elettorale perché le liste radicali portavano il suo nome. Questi continui ‘rifiuti’ da una parte forse lo rafforzavano, dall’altra lo avranno senz’altro indebolito, colpito. Aveva deciso di fare da cavia, a Torino sperimentò l’autotrapianto di cellule staminali. Continuò a mettere tutto se stesso per la lotta di libertà di cura attiva e passiva e per la ricerca scientifica. Si è battuto per il referendum che doveva abolire la legge 40.
Ricordo tutto questo non per recriminare, piuttosto perché quello che è accaduto non deve accadere più. Ed è questo il mio, il nostro impegno. Per Luca, con Luca”.
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