Biotestamento/ Divieto eutanasia accende lo scontro alla Camera

Dopo aver respinto una lunga serie di emendamenti preliminari dei radicali, l’emiciclo di Montecitorio si apprestava a votare un emendamento del Pd che mirava a sostituire integralmente il ddl in discussione con un testo di legge improntato, come ha spiegato Margherita Miotto, al “diritto mite”. L’esponente radicale ha chiesto che si votasse separatamente il comma che confermava il “divieto dell’eutanasia, dell’assistenza e dell’aiuto al suicidio, nonché dell’abbandono terapeutico”. Proposta subito seguita da un intervento di Roberto Giachetti (Pd): “Chi vuole ribadire che in questo paese non ci deve essere l’eutanasia deve votare a favore”. Da qui è nato un dibattito tra maggioranze e opposizione. Dai banchi della commissione Affari sociali il relatore Domenico di Virgilio (Pdl) ha definito “strumentale” la richiesta. Sono intervenuti anche Rocco Buttiglione (Udc) per affermare che “ogni testo si legge nel suo contesto” e Giuseppe Fioroni (Pd) per denunciare un dibattito “surreale” e chiedere che venisse chiarita la natura sostitutiva, e non aggiuntiva, del comma in discussione. Rosy Bindi (Pd), che presiedeva la seduta, ha stabilito che, dopo il voto sull’emendamento nel suo complesso, l’aula si esprimesse sulla norma relativa all’eutanasia considerandola sostitutiva del primo articolo del provvedimento. L’aula, a scrutinio segreto, ha respinto entrambe le parti dell’emendamento. “Eravamo chiamati a votare un articolo sostitutivo, non un principio”, ha precisato Bindi tra le proteste di Giachetti e dei radicali e gli applausi della maggioranza. La votazione sugli emendamenti al primo dei nove articoli è stata aggiornata alle 16 del pomeriggio. La maggioranza confida di approvare il ddl entro la settimana o, al più tardi, all’inizio della prossima.

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