VIRUS H1N1. BASTA CON LE CAMPAGNE ALLARMISTICHE E ANSIOGENE

 

Quanto sta accadendo in queste ore a Napoli, il clima di allarmismo e di psicosi che si è determinato a proposito degli ipotizzati contagi da virus H1N1, non può che sconcertare: una cerimonia funebre disertata in massa; la madre di una vittima non tanto dell’influenza quanto di altre gravi patologie, trattata come una “untrice”; gli impresari delle pompe funebri che si presentano al rito indossando mascherine e guanti…Occorre immediatamente interrompere questo clima di allarmismo e di psicosi, alimentato da campagne giornalistiche ansiogene e scientificamente infondate, con una adeguata e urgente campagna di informazione, e chiedo che il ministero della Salute se ne faccia carico; chiedo inoltre che il ministro venga a riferire sullo stato della situazione e sui provvedimenti adottati e che intende adottare nel corso della prima seduta utile della Commissione Affari Sociali della Camera, prevista per il prossimo 10 settembre.

 

Segue testo dell’interrogazione presentata al ministro del Lavoro, della Salute, delle politiche sociali.

 

Al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,

premesso che, senza dubbio l’onorevole ministro è a conoscenza del clima di allarmismo e psicosi che si è determinato nella città di Napoli a proposito del virus H1N1 e del suo possibile contagio tra la popolazione;

– premesso che il clima di allarmismo e psicosi avrebbe raggiunto il suo acme nel corso della cerimonia funebre del signor Gaetano Doria, il 50 enne morto con l’influenza A, il cui decesso tuttavia è stato provocato solo indirettamente dall’influenza, dal momento che il paziente era un diabetico, affetto da una pregressa grave miocardiopatia e da un’insufficienza renale acuta;

– che non solo la paura e il timore avrebbero indotto alla diserzione in massa della cerimonia funebre, ma addirittura i quattro impresari delle pompe funebri si sarebbero presentati con indosso una mascherina e i guanti chirurgici;

– che tutto ciò è da addebitare, evidentemente, a disinformazione e non conoscenza del problema, al punto che lo stesso parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova don Giuseppe Nicodemo ha dichiarato di non aver visto nulla di simile in quarant’anni: “Camorristi, morti ammazzati, dove la chiesa era piena e il funerale assumeva toni discutibili, per teatralità da me fortemente condannati, ma non ho mai visto nulla del genere”;

– che, a fronte di questa situazione di allarme, all’ospedale Cotugno di Napoli sulla ventina circa di persone che si sono presentate al pronto soccorso solo due sono risultate positive ai test, e sul fronte dei ricoverati nessuno presenta situazioni allarmanti e anzi sono in via di miglioramento non essendovi più traccia del virus H1N1 nei loro organismi;

– che a fronte di queste notizie confortanti, le farmacie della città risultano essere prese d’assalto, e c’è grande richiesta di disinfettanti e mascherine; che nel palazzo dove viveva il signor Doria è stata ordinata la disinfestazione e la madre si sente “un’untrice”: “Sono risultata negativa al test, ma la gente del quartiere mi evita”;

– che contestualmente si registra un miglioramento anche per il giovane di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza per una complicanza polmonare dovuta al virus dell’influenza A. I primi test confermano che il virus H1N1 è scomparso, resta sottoposto a respirazione assistita e a protezione renale. N1. Sono tornati a casa uno studente greco di 23 anni ed una bambina di 5 anni. Restano nel reparto infettivi altri quattro pazienti, arrivati nelle ultime 24 ore;
– che la comunità scientifica ripete da giorni che l’H1N1 non è un killer. Uccide solo in casi rarissimi. “Il suo ruolo – spiega Mauro Moroni, professore di malattie infettive all’Università di Milano – è quello di attaccare le vie respiratorie e indebolirle, creando un’autostrada verso i polmoni per i batteri, loro sì capaci di causare guai peggiori”.

 

Quali iniziative si intendono promuovere, adottare e sollecitare per tranquillizzare l’opinione pubblica, spesso bombardata da una quantità di notizie tra loro contraddittorie e allarmistiche;

se non ritenga di dover riferire in commissione Affari Sociali della Camera, sulla situazione che si è determinata, e sull’opportunità e l’urgenza di una adeguata campagna di informazione sulla portata e gli eventuali rischi del virus H1N1.

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