Vaccini malattie esantematiche, chiesta armonizzazione

ROMA –  Attualmente è in vigore una distinzione tra vaccinazione obbligatoria e vaccinazione raccomandata che crea distorsioni paradossali. Lo sostiene Maria Antonietta Farina Coscioni del Pd presentando mercoledì 14 aprile alla Camera un’interrogazione rivolta al ministro della Salute Ferruccio Fazio. La parlamentare ricorda che l’antidifterica, obbligatoria, viene fatta da circa il 95% dei bambini, mentre il vaccino contro il morbillo, malattia assai più diffusa ma solo raccomandata, è molto al di sotto di questa soglia, “e ciò contrasta vistosamente con quella che è auspicabile debba essere la tendenza: raccomandare tutte le vaccinazioni, offrendo un’informazione efficace sull’importanza di vaccinare”.

Nell’atto si punta l’indice anche su un ritardo: l’armonizzazione della situazione vaccinale sul territorio nazionale, in particolare per il meningococco C e pneumococco era stata prevista nel piano nazionale vaccini 2008-2010 inserendo le vaccinazioni nei livelli essenziali di assistenza. La nuova pianificazione nazionale delle attività vaccinali non è però mai stata rivista anche perché il piano nazionale vaccini deve essere un’emanazione del più generale piano nazionale di prevenzione. Inoltre per quanto riguarda pneumococco e meningococco C l’offerta è disomogenea perché si è ritenuto di legare le scelte regionali di offerta alla disponibilità di dati epidemiologici che permettessero di stimare la quantità di casi di malattia prevenibili, e da un monitoraggio dell’effetto delle vaccinazioni. La parlamentare si chiede quindi quando verrà emanato il piano nazionale di prevenzione per le malattie esantematiche che “metta fine a quello che agli interroganti appare un caos vaccinatorio”. (dp)

(19 aprile 2010)

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