Tumori: Farina Coscioni, 3 mila morti d’amianto all’anno

“Nella sola regione Lombardia – continua – risultano almeno 2,7 milioni metri cubi di amianto sparsi in 4.228 edifici pubblici, 24 mila edifici privati e in mille siti. Una situazione gravissima, un vero e proprio attentato alla salute della collettività. Quello che maggiormente sconcerta è inerzia, l’indifferenza del governo nel suo complesso, dei ministri che dovrebbero essere già da tempo intervenuti; dall’inizio della legislatura ho presentato 9 interrogazioni con dati, cifre, situazioni precise, relative alla vicenda-scandalo Eternit”. Ma “a nessuna di queste si è ritenuto di dare risposta, in piena coerenza con un atteggiamento di totale disinteresse di questo governo verso l’attività ispettiva del parlamentare. Tuttavia la situazione si incancrenisce ed è sempre più emergenza. La situazione che, ancora una volta, denuncio, è emblematica della situazione in cui versa questo Paese”, incalza Farina Coscioni.

“Secondo quanto afferma il dottor Alessandro Marinaccio, responsabile del Registro nazionale dei mesoteliomi presso l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, ‘stanno venendo a galla migliaia di storie che riguardano le più disparate categorie professionali. Sono situazioni ancor più drammatiche perché chi si ammala non aveva nessun tipo di consapevolezza, credevano di aver lavorato o vissuto in un ambiente ‘sano”; le nuove vittime sono i lavoratori comuni, i cosiddetti ignari dell’esposizione ambientale: non lavoravano direttamente l’amianto, ma l’amianto stava e, in molti casi sta ancora lì, dove si guadagnavano da vivere, o dove vivevano e vivono: nelle onduline, nei capannoni, nei camini, nei cassoni per l’acqua, nelle coibentazioni selvagge che andrebbero asportate e sepolte. Una vera e propria e letterale strage, come spesso diciamo, di diritto, e di vite umane”.

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