Torino, sciopero della fame per l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità

La ratifica della Convenzione Internazionale dei diritti delle persone con disabilità da parte dell’Italia e l’approvazione della mozione comunale “Torino città abilmente diversa”, contrastano con il silenzio e l’immobilismo (quando non l’arretramento) evidenziato dalla riduzione degli stanziamenti dei fondi e dalla mancanza di misure e iniziative atte a permettere il pieno godimento dei diritti umani e civili alle persone con disabilità.

Uno studio dell’Associazione Luca Coscioni evidenzia come il tasso di occupazione delle persone disabili sia del 3,5%. La media su tutta la popolazione nazionale è del 49%. Discriminazione nella discriminazione: la percentuale di donne con disabilità occupate è appena l’1,8%. Gli oltre 45 punti di differenza sono il risultato delle barriere e delle illegalità che trasformano il percorso lavorativo dei disabili in percorso di guerra.

La deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni ha recentemente intrapreso uno sciopero della fame (cui hanno aderito diversi parlamentari e centinaia di cittadini), in continuità con quello di alcuni malati di SLA sardi, Salvatore Usala, Giorgio Pinna, Mauro Serra, Claudio Sabelli, che hanno denunciato la loro condizione di vita al limite della disperazione, senza aiuti economici adeguati e assistenza. La lotta nonviolenta e gandhiana è stata finalizzata ai seguenti obiettivi che con questa azione vogliamo fare nostri:

1. avere notizia dal Governo dell’utilizzo dei finanziamenti stanziati nel 2007 e 2008 per i “comunicatori” di nuova generazione, che consentono di dare parola e voce ai soggetti con gravi patologie;

2. rendere effettiva e operativa l’approvazione della nuova versione dell’assistenza protesica del nuovo Nomenclatore, in modo che sia garantita la fornitura adeguata ad ogni persona con disabilità;

3. adottare le linee guida cui le Regioni si conformano nell’assicurare un’assistenza domiciliare adeguata per i soggetti malati di sclerosi laterale amiotrofica.

Crediamo che sia importante anche a livello locale sensibilizzare la cittadinanza e sollecitare le Istituzioni ad assumersi responsabilità concrete, con impegni precisi in particolare in merito alla situazione scolastica, lavorativa, assistenziale, abilitativa e riabilitativa. Sollecitiamo le Istituzioni a promuovere tutte le iniziative necessarie alla realizzazione di una società inclusiva; in particolare chiediamo con forza al comune di Torino di dare attuazione piena agli impegni assunti con l’approvazione della mozione “Torino città abilmente diversa”.

Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino) ha richiesto a Eleonora Artesio (Assessore regionale alla Sanità) un incontro su questi temi. Ecco l’elenco delle persone che hanno aderito allo sciopero della fame di ieri: Alessandro Frezzato (segretario Cellula Coscioni di Torino) e famiglia, Igor Boni (segretario Associazione. radicale Adelaide Aglietta), Domenico Massano (giunta di segreteria Ass. Aglietta), Silvio Viale (Presidente Ass. Aglietta), Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani), Blanca Briceno, Nathalie Pisano (giunta segreteria Ass. Aglietta), Mariano Ferrentino, Giuseppe Arlotta, Luisella Giraudi, Antonio Leone, Alberto Ventrini (giunta segreteria Ass. Aglietta), Silvja Manzi, Silvana Germena, Nicola Vono (Comitato nazionale Radicali Italiani, sciopero dei farmaci).

Fonte: AgenziaRadicale

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