Testamento Biologico – FARINA COSCIONI (RADICALE) Approvata una legge schifezza

Una legge-schifezza. E’ l’unica definizione che si può dare a una legge sul “fine vita” imposta da una maggioranza clericale e oscurantista, che non trova riscontro in alcun paese europeo e occidentale; una legge che ci condanna a stati vegetativi anche quando preventivamente, in piena coscienza, abbiamo comunicato la nostra volontà in senso contrario. Con l’approvazione in particolare dell’articolo 3 con questa legge, se verrà confermata anche dal Senato, si negherà ogni valore alla volontà del singolo. Nella malaugurata ipotesi in cui ci si dovesse trovare nella situazione di Eluana Englaro, si sarebbe infatti condannati al suo stesso penoso calvario, e la nostra volontà di vedercelo risparmiare sarebbe completamente annullata. Uniche alternative consentite: rifugiarsi all’estero, oppure fare ricorso alla mano pietosa di un medico o di un’infermiere, nella clandestinità e nell’arbitrio.

I sedicenti difensori a parole della vita, votando questa legge ignobile e vergognosa, hanno votato contro il volere del paese, della stessa comunità dei credenti che – come certificano tutti i sondaggi demoscopici – è in sintonia con le proposte radicali, laiche e liberali. Il partito dell’ipocrisia e della non-misericordia oggi porta a casa una apparente vittoria. Ma è già stato sconfitto e isolato da un paese che chiede non leggi da Stato etico e totalitario, ma riforme autenticamente laiche e liberali: quelle riforme per cui hanno lottato Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, i tanti malati e le loro famiglie lasciate in avvilente solitudine e abbandono, e per i quali i sedicenti difensori della vita non hanno mai sprecato un gesto, una sola parola. Sarà la Corte Costituzionale, come già per la legge 40, a smantellare questa autentica barbarie.

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