TESTAMENTO BIOLOGICO-DICHIARAZIONI DI MAURIZIO SACCONI. INACCETTABILI LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO, DA RESPINGERE AL MITTENTE. UN ACCORATO APPELLO AI COLLEGHI LAICI DEL CENTRO-DESTRA E DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Il ministro Sacconi prosegue da giorni con il suo inaccettabile mantra: si procede a colpi di maggioranza approvando i due punti inaccettabili del testo Calabrò su testamento biologico e fine vita, imponendo anche a chi non lo desidera alimentazione e idratazione artificali; poi sul resto, con comodo, si troverà un intesa.

Proposta che va respinta al mittente. Innanzitutto nel merito: viene brutalmente mortificata la volontà della persona con una norma di chiaro sapore incostituzionale. E si vuole condurre in porto l’operazione impedendo dibattito, discussione, confronto. La cosa si spiega con l’esigenza di portare quanto prima in dono alle gerarchie vaticane la legge che oltretevere desidera sul testamento biologico; calpestando anche le perplessità e i dissensi che in misura crescente si manifestano in queste ore nello stesso centro destra. Non è solo il presidente della Camera Fini, infatti a dire no a questa legge da stato etico. Sono almeno una sessantina i parlamentari della maggioranza che hanno annunciato il loro dissenso e chiedono sostanziali modifiche.

A questi miei colleghi rivolgo un pubblico invito. Chiedo a quanti si oppongono al testo di legge retrogrado e punitivo, che non ha riscontro in nessun altro paese d’Europa e d’Occidente, di intervenire in Commissione Affari Sociali, alla ripresa a settembre dei lavori parlamentari, per dare corpo e sostanza al loro NO. Chiedo inoltre ai miei colleghi del PD di assumere una posizione chiara di opposizione al testo Calabrò, e specificatamente sui punti che il ministro Sacconi intende far approvare nella semi-clandestinità e senza dibattito parlamentare. Non è questione di laici contro cattolici, ma di laici contro clericali.

La battaglia da combattere è, da una parte, per la libertà di ricerca scientifica; dall’altra per affermare i diritti umani fondamentali: alla vita, alla salute, a una vita dignitosa fino all’ultimo istante che ciascuno considera degno di essere vissuto. Questa è la posta in gioco, è bene che se ne sia tutti consapevoli e coscienti.

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