Su Echelon e onde fuori legge: interrogazioni parlamentari

Al centro delle interrogazioni parlamentari:  l’inchiesta sugli impianti per telefonia mobile (Telecom, Vodafone, H3G, Wind) a Orta Nova, ‘In Puglia: all’asilo sotto l’incubo delle onde’, e su Echelon Italia, la rete riservata del RIS (Reparto Informazioni e Sicurezza), ‘Echelon Italia, ovvero la rete riservata RIS’.

Lo scorso 26 gennaio, 6 parlamentari,  (Zamparutti Elisabetta, Beltrandi Marco, Bernardini Rita, Farina Coscioni Maria Antonietta, Mecacci Matteo, Turco Maurizio), hanno rivolto interrogazione al Ministro della Salute, al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell’Interno, per sapere “se si intenda promuovere un’ampia indagine su tutto il territorio nazionale sui rischi da esposizione ad onde elettromagnetiche; se e quali azioni si intendano promuovere per colmare le lacune normative in merito all’esposizione a frequenze da telefonia mobile; se corrisponda al vero quanto segnalato nel comune di Orta Nuova e quali iniziative di competenza si intendano adottare”. I parlamentari sottolineano che, “l’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento elettromagnetico (legge n. 36 del 2001) ha stabilito espressamente che i comuni possano adottare un regolamento che disciplini il corretto insediamento territoriale degli impianti per ridurre al minimo l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici; ad Orta Nova non esiste il regolamento sul corretto insediamento territoriale degli impianti per ridurre al minimo l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici; quanto al monitoraggio, il 13 maggio 2007 l’Arpa Puglia ha inviato al sindaco di Orta Nova e alla Telecom Italia un documento attestante la verifica dei campi elettromagnetici (nell’area interessata dall’antenna) che rientrerebbero nei limiti di legge che risulta però fatta in data 17 maggio 2007 il che suscita negli interroganti dubbi sulla serietà della verifica; sempre l’Arpa, dice: «È necessario comunicare, da parte della Telecom Italia s.p.a. al comune di Orta Nova e al dipartimento prov. ARPA FOGGIA, l’attivazione dell’impianto suddetto per la predisposizione dei controlli finalizzati al rilascio del certificato di conformità post attivazione» ma a tutt’oggi il certificato di conformità post attivazione non esiste; ad Orta Nova si sarebbero registrati gravi casi di leucemia”

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Due interrogazioni parlamentari sono state presentate sulla vicenda Echelon Italia. La prima interrogazione è stata presentata ieri, 31 gennaio, a firma Zamparutti Elisabetta, Beltrandi Marco, Bernardini Rita, Farina Coscioni Maria Antonietta, Mecacci Matteo, Turco Maurizio, ed è rivolta al Ministro della Difesa per sapere “se quanto riferito corrisponda al vero e di quali informazioni disponga il Governoquale sia il mandato politico di questa struttura e per quali fini venga utilizzato il materiale acquisito”.

La seconda interrogazione è stata presentata sempre ieri, sempre dagli stessi parlamentari, e sempre è indirizzata al Ministro della Difesa, ma si concentra su di un passaggio specifico del servizio, del quale i parlamentari chiedono conto al dicastero della Difesa interrogandolo sulla veridicità. “In un articolo di Gianni Lannes sul sito www.costruendo.lindro.it si legge che esisterebbe un sistema di sorveglianza mondiale denominato ECHELON, ideato nel 1947 e realizzato da alcuni Stati durante la Guerra fredda. Viene gestito da Usa, Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda (accordo Ukusa). L’infrastruttura spaziale è stata insediata nei primi anni ’60, lanciando in orbita un gran numero di satelliti spia;  responsabile di questi progetti è la National Security Agency (NSA), la più grande agenzia di intelligence nordamericana, in collaborazione con la CIA e la Nro. I centri elaborazione dati terrestri sono ubicati a Menwith Hill (Gran Bretagna) ed a Pine Gap (Australia). Anche l’Italia ha ospitato una struttura di questa rete spionistica – poi trasferita a Gioia del Colle – nella base di San Vito dei Normanni, dal 1964 fino al 1994. Negli Usa è nata nel 2001, la «Total information awareness», una banca dati unica che ha lo scopo di raccogliere informazioni sui cittadini di tutto il mondo dal comportamento sospetto; nell’articolo si legge che la base di ascolto di San Vito dei Normanni (attualmente dismessa e recentemente incendiata), in provincia di Brindisi, ha registrato istante per istante la strage di Ustica (27 giugno 1980) e intercettato i sequestratori dell’Achille Lauro nel 1985. Eppure, nessuno ha mai chiesto in sede ufficiale alle autorità Usa un chiarimento sui misteri d’Italia”

I parlamentari sembrano dunque interessati a capire che cosa  Echelon potrebbe far scoprire della vicenda di Ustica.

Fonte: Costruendo l’indro

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