Sponsor, interrogazione in Parlamento: “Enti pubblici dicano no alle aziende di tabacco”

ROMA – L’Organizzazione mondiale della sanità ha più volte dichiarato che nella lotta contro il tabagismo occorre passare dalle parole alle immagini. Servono cioè immagini forti da apporre sui pacchetti di sigarette, che con maggiore forza evocativa ed emotiva informino sui danni alla salute legati all’uso del tabacco. Per questo a Maria Antonietta Farina Coscioni ed altri deputati dell’area radicale eletti nel Pd, appare “incomprensibile la decisione della fondazione Musica per Roma, che gestisce le attività dell’Auditorium Parco della Musica, di scegliere come main sponsor della rassegna Processi alla Storia, programmata a febbraio 2010, l’azienda Japan Tobacco International, una delle principali multinazionali del tabacco”.

I parlamentari, durante la seduta della Camera di mercoledì 17 marzo, hanno così presentato un’interrogazione per chiedere se il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ed il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, non ritengano opportuno promuovere iniziative, anche di carattere normativo, per evitare che qualunque soggetto pubblico, o sostenuto con fondi pubblici, possa accettare sponsorizzazioni o altre forme di contributo economico da aziende che producono e commercializzano prodotti da fumo. I deputati non mancano di far rilevare che soci fondatori della fondazione Musica per Roma sono il comune e la provincia di Roma e la regione Lazio, “dunque istituzioni pubbliche tenute a perseguire in ogni occasione l’interesse generale, a cominciare da quello legato al diritto alla salute”. Inoltre, a quanto risulta agli interroganti, “la Japan Tobacco International ha avuto in precedenza rapporti con l’attuale sindaco di Roma Giovanni Alemanno, in particolare quand’era ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali; infatti, Alemanno firmò un accordo triennale con la multinazionale giapponese per l’acquisto di 21.000 tonnellate di tabacco italiano”. In conclusione, a giudizio dei parlamentari, la scelta della fondazione Musica per Roma è contraddittoria con gli sforzi di molti governi, compresi quelli italiani, di scoraggiare il consumo di sigarette. (dp)

(23 marzo 2010)

Fonte: SuperAbile

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