Skipper scomparso, in arrivo la risposta all’interpellanza

Il documento era stato firmato, tra gli altri, anche dai parlamentari viterbesi Giulio Marini, Ugo Sposetti e Giuseppe Fioroni.

Un intervento finalizzato a fare luce sul caso dello skipper, del quale i familiari non hanno più notizie da oltre un mese.

“Pavani – si legge nell’interpellanza -, appassionato di viaggi e da circa dieci anni skipper di professione, doveva fare rientro in Italia dalle isole Fiji nella prima decade di ottobre, ma ormai da diverso tempo i suoi genitori ne hanno perso le tracce”.

Lo skipper era partito a metà marzo dalla Polinesia francese, destinazione Isole Fiji. “L’ultimo contatto telefonico – è scritto, ancora, nell’interpellanza – risale al 24 settembre 2010, una comunicazione con la zia, signora Maria Luisa Bagnaia”. Pavani le disse di trovarsi nella capitale Suva, e annunciava di essere in procinto di vendere la sua barca a un russo, per circa seimila dollari in contanti. Era stato proprio il fatto che il russo volesse pagare in contanti a insospettire Pavani, che avrebbe confidato alla zia le sue perplessità.

L’ultima email alla fidanzata è datata 25 settembre. Poi, il 15 ottobre, l’appuntamento con un connazionale a Singapore, Marco Benagli, “al quale, come riferito dallo stesso Benagli, Pavani non si è presentato”.

Secondo le indagini, fino all’8 ottobre il catamarano di Pavani era ormeggiato al porto di Suva, “circostanza che, come comunicato dal responsabile del locale Yatch Club, farebbe ritenere che non ci fosse nessuna persona a bordo”.

Dai successivi accertamenti, inoltre, è risultato che Pavani non è stato ricoverato presso alcun ospedale della zona, né tantomeno arrestato e detenuto in carcere.

Dagli estratti conti delle carte di credito dello skipper, risulterebbe che siano state usate a ottobre. Un particolare che ha fatto pensare gli inquirenti a un tentativo di rapina conclusosi con il suo assassinio. Un’ipotesi che, in ogni caso, è ancora tutta da confermare.


Il testo dell’interpellanza

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, il Ministro dell’interno, premesso che:

– da giorni un giovane skipper originario di Vetralla (Viterbo), il signor Federico Pavani, risulta essere scomparso nelle acque delle isole Fiji;

– il signor Pavani, appassionato di viaggi e da circa dieci anni skipper di professione (attività – che lo ha portato a viaggiare in numerosi luoghi del mondo), doveva fare rientro in Italia dalle isole Fiji nella prima decade di ottobre, ma ormai da diverso tempo i suoi genitori ne hanno perso le tracce;

il padre del signor Pavani, signor Alvise ha sporto denuncia per la scomparsa del figlio alla questura di Viterbo;

– il signor Federico Pavani da metà del mese di marzo del 2010 è partito dalla Polinesia Francese, diretto alle isole Fiji; l’ultimo contatto telefonico risale al 24 settembre 2010, una comunicazione con la zia, signora Maria Luisa Bagnaia, nel corso della quale il signor Pavani comunicava di trovarsi presso la città di Suva, e annunciava che era in procinto di vendere la sua imbarcazione a un cittadino di nazionalità russa per circa seimila dollari in contanti;

– sempre nel corso della stessa telefonata, il signor Pavani esprimeva una sua perplessità sulla destinazione del denaro ricavato dalla vendita dell’imbarcazione, proprio perché l’acquirente aveva espresso l’intenzione di pagare l’importo in contanti;

l’ultima email inviata dal signor Pavani alla fidanzata risale al 25 settembre 2010, e in detta email comunicava di trovarsi a bordo della sua imbarcazione e che stava uscendo dal porto di Suva;

– il signor Pavani aveva un appuntamento con un connazionale a Singapore, il signor Marco Benagli il 15 ottobre 2010, appuntamento al quale, come riferito dallo stesso signor Benagli, il signor Pavani non si è presentato;

– almeno fino al giorno 8 ottobre 2010 si sarebbe potuto accertare che la barca a vela del signor Pavani risultava regolarmente ormeggiata e chiusa dall’esterno con il «tender» issato a bordo, al porto di Suva, circostanza che, come comunicato dal responsabile del locale Yatch Club, farebbe ritenere che non ci fosse nessuna persona a bordo;

– il console onorario italiano a Fiji avrebbe riferito al signor Stefano Pavani, fratello di Federico, che quest’ultimo non risultava ricoverato presso l’ospedale o detenuto presso il locale carcere, e che da ciò si ricava che la polizia di Suva ha effettuato controlli, senza peraltro individuare tracce del passaggio in frontiera in uscita dai confini nazionali delle isole Fiji del signor Pavani;

il padre di Federico, signor Alvise Pavani ha verbalizzato, presso la questura di Viterbo nella giornata del 18 ottobre 2010, di essere riuscito a reperire l’estratto conto di due carte di credito in uso del figlio, che dimostrano come le stesse siano state usate a breve intervallo di tempo da qualcuno che si è recato nella stessa giornata ad Auckland (Nuova Zelanda) e successivamente a Landau (Hong Kong);

– come riferito dallo stesso signor Alvise Pavani, non ci sono particolari motivi per ritenere o sospettare che il signor Federico Pavani abbia fatto perdere le sue tracce in maniera intenzionale, non sussistendo problematiche di alcuna natura, e pertanto lo stesso genitore non si nasconde il timore per la sua incolumità o che gli sia capitata una disgrazia;

– già numerosi siti internet e quotidiani hanno ipotizzato che il signor Federico Pavani sia rimasto vittima di una rapina conclusasi con la sua uccisione, come peraltro già accaduto nell’agosto del 2010 a un altro navigatore romano il signor Emiliano Astore, assassinato in Venezuela dai cosiddetti «pirati del mare».

Per sapere

– quali iniziative siano state avviate per accertare cosa può essere accaduto al signor Federico Pavani;

– se le autorità delle isole Fiji collaborino, e in che modo, con le autorità italiane, per accertare cosa sia accaduto al signor Federico Pavani;

– quale tipo di assistenza sia stata assicurata alla fidanzata del signor FedericoPavani che si è recata a Suva, per cercare di fare luce sulla scomparsa del signor Pavani.

Farina Coscioni, Fioroni, Melis, Touadi, Tullo, Cesare Marini, Maurizio Turco, Pedoto, Sposetti, De Angelis, Giulio Marini, Marantelli, Beltrandi, Trappolino, Mecacci, D’Incecco, Calvisi, Nannicini, Vaccaro, Baretta, Argentin, Ria, Barbi, Duilio, Burtone, Bossa, Murer, Ciccioli, Mario Pepe (PdL), Strizzolo, Di Virgilio, Narducci.

Fonte: Tusciaweb

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