Sanità/ S.Rita, Coscioni: anagrafe pubblica degli eletti

“Quanto sta emergendo a proposito della clinica Santa Rita di Milano, e i clamorosi sviluppi di questi giorni per quanto gravissimi – sono solo uno dei tanti episodi di pessima sanità italiana che convivono, va riconosciuto con altri esempi di eccellenza. Non ho intenzione evidentemente, di sostituirmi alla magistratura, né è compito del Governo farlo; ed è sottinteso che l’imputato chiunque esso sia è da ritenere innocente fino a quando non è condannato da una sentenza definitiva dice Coscioni in una dichiarazione – Ho tuttavia colto l’occasione del Santa Rita per chiedere al Governo se non ritenga che le distorsioni, le inefficienze, gli sprechi, le carenze di cura, le corruzioni che abbondano nel mondo della Sanità non si manifesterebbero nelle forme che possiamo leggere quasi ogni giorno sui giornali, se fosse garantita maggiore conoscenza e informazione. Questo mi porta a dire che è più che mai necessaria, urgente e opportuna l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, che non significa solo, per chi ricopre una carica pubblica, conoscere il reddito, i beni di cui si dispone; ma anche i criteri che vengono adottati per la scelta degli amministratori, e le decisioni che si assumono”. “Ricordo, per esempio, numerose inchieste giornalistiche che, dopo gli ennesimi scandali nella Sanità, sono arrivate a pubblicare una tabella con la suddivisione, regione per regione, dei 277 direttori generali della sanità, secondo l’area politica di appartenenza. E non ci fu alcuna smentita. In Parlamento giacciono numeroseproposte di legge per la riforma delle procedure di selezione dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere. Sollecito dunque una riflessione su questo aspetto importante, una questione che va affrontata, un nodo che va finalmente sciolto”, conclude il comunicato.

 

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