Ricovero di disabili e anziani: i tagli a sanità ricadono sulle famiglie

ROMA – “Le regioni Lombardia e Campania, per risanare i conti della sanità hanno adottato la discutibilissima misura di far pagare alle famiglie con disabili gravi e anziani il ricovero nelle residenze sanitarie assistite e il soggiorno nei centri diurni; e questo nonostante decisioni simili siano già state bloccate dai Tribunali amministrativi di Catania, Ancona e Firenze, e la regione Lombardia sia stata obbligata dal TAR regionale a fare marcia indietro, e ora una commissione sta valutando soluzioni alternative”. Parte da questa constatazione l’interrogazione di Maria Antonietta Farina Coscioni del Pd, pubblicata lunedì 28 settembre tra gli atti della Camera. La regione Campania – la fonte è un noto settimanale –  ha approvato, lo scorso mese di luglio una delibera che “fissa la soglia di reddito per l’esenzione del pagamento delle cure a soli 4999 euro; tra i parametri per calcolare il reddito, sono state inserite anche le indennità di accompagnamento e altri sussidi che in genere il fisco si guarda bene dal colpire”.

Per dirla con le parole utilizzate dal responsabile del sito “handylex”, dottor Carlo Giacobini, “basta ricevere l’assegno sociale (409 euro per tredici mesi) o un’indennità di accompagnamento da 450 euro, per superare la soglia di reddito annuale che impone di pagarsi le cure”. Nel caso di un anziano in una residenza assistita, le cure possono ad esempio giungere a costare fino a 103 euro al giorno, e in quello di un disabile, fino a 113 euro al giorno. Di qui la necessità per il governo, secondo firmatari dell’interrogazione, di acquisire, d’intesa con le regioni, le autonomie locali e le altre istituzioni interessate, dati aggiornati in ordine agli oneri sostenuti per il ricovero di anziani e disabili gravi nelle residenze sanitarie assistite e nei centri diurni, anche al fine di individuare eventuali criticità. (dp)

FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI e ZAMPARUTTI. – Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro per i rapporti con le regioni. – Per sapere – premesso che:
risulta all’interrogante che le regioni Lombardia e Campania, per risanare i conti della sanità hanno adottato la discutibilissima misura di far pagare alle famiglie con disabili gravi e anziani il ricovero nelle residenze sanitarie assistite e il soggiorno nei centri diurni; e questo nonostante decisioni simili siano già state bloccate dai Tribunali amministrativi di Catania, Ancona e Firenze, e la regione Lombardia sia stata obbligata dal TAR regionale a fare marcia indietro, e ora una commissione sta valutando soluzioni alternative;
nonostante ciò, la regione Campania, come riferisce il settimanale «Il Venerdì di Repubblica» nella sua edizione del 4 settembre 2009 ha approvato, lo scorso mese di luglio una delibera che «fissa la soglia di reddito per l’esenzione del pagamento delle cure a soli 4999 euro; tra i parametri per calcolare il reddito, sono state inserite anche le indennità di accompagnamento e altri sussidi che in genere il fisco si guarda bene dal colpire»;
come conferma il responsabile del sito «handylex», dottor Carlo Giacobini, «basta ricevere l’assegno sociale (409 euro per tredici mesi) o un’indennità di accompagnamento da 450 euro, per superare la soglia di reddito annuale che impone di pagarsi le cure»; cure che, nel caso di un anziano in una residenza assistita, possono giungere a costare fino a 103 euro al giorno, e in quello di un disabile, fino a 113 euro al giorno -:
se i Ministri interrogati intendano adottare iniziative finalizzate ad acquisire, d’intesa con le regioni, le autonomie locali e le altre istituzioni interessate, dati aggiornati in ordine agli oneri sostenuti per il ricovero di anziani e disabili gravi nelle residenze sanitarie assistite e nei centri diurni, anche al fine di individuare eventuali criticità.

(30 settembre 2009)

SuperAbile

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