Corriere della Sera p. 6
Coscioni: una bimba ha diritto di decidere
ROMA - Maria Antonietta Coscioni, ha sentito la notizia della ragazzina britannica che ha rifiutato un trapianto al cuore?
«Sì però...».
Però?
«Il fatto che una bambina abbia rifiutato un intervento chirurgico non deve entrare in un dibattito. Non ci riguarda. Non c`è una macchina di mezzo, non un respiratore, non c`è stato di incoscienza».
Ma quell`intervento chirurgico serviva a salvarle la vita.
«Non è detto. Possono succedere tante cose nel frattempo. E stiamo attenti: i geni tori che hanno accolto la volontà della loro figlia non vuol dire che la vogliono lasciare morire. Anzi. Affrontare un trapianto non è una passeggiata: c`è anche il rigetto».
La figlia di cui stiamo parlando ha 13 anni appena: è giusto dar corso alla sua volontà?
«L`età non c`entra. Quella ragazzina conosce la sofferenza, vive da anni tra ospedali, interventi e terapie. E poi...».
Poi?
«Dobbiamo decidere: quando è giusto dar retta ai bambini?».
Quando?
«Quando ci fa comodo? Come testimoni in tribunali contro i pedofili o nelle separazioni. Oppure sempre? La verità è che qui si è fatto un grande passo avanti per una bambina che, in fondo, non ha fatto altro che chiedere aiuto».
Al. Ar.









