I miei articoli
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«Quanto tempo ancora un partito come il mio deve sopportare questa umiliazione?», si domanda Rosy Bindi, presidente dell'assemblea nazionale del Partito democratico. "L'umiliazione" di cui Bindi parla è la presenza di alcuni di noi radicali eletti in parlamento nelle liste del Pd. Poi, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, si è «sfogata» anche con Gianfranco Fini: «Spero che qualcuno prenda le decisioni del caso». In attesa delle "decisioni del caso", consulto il dizionario. "Umiliazione" sta per «riconoscimento di un errore o difetto che comporta uno stato più o meno penoso di vergogna o di contrizione». |
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Infatti, una delle Commissioni di lavoro di una due giorni che si svolgerà a Roma il 1° e 2 ottobre, tutta all'insegna delle "parole d'ordine" Giustizia, Diritti e Libertà, sarà appunto dedicata al tema "Disabilità, vita indipendente e libertà terapeutica" e vedrà anche la partecipazione, tra gli altri, di Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Particolare non certo secondario e degno di menzione è che le sale e i servizi saranno tutti accessibili e i lavori del Congresso interamente sottotitolati
Se non fosse una vicenda tragica e drammatica, sarebbe una farsa. Giorni fa la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Servizio Nazionale al Senato presieduta da Ignazio Marino, forte delle sue prerogative, ha disposto la chiusura di alcunia padiglioni degli Ospedali psichiatrici giudiziari di Montelupo Fiorentino in Toscana, e di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia.
Articolo su L'Unità, a p. 35
La legge sul biotestamento e fine vita approda all’aula di Montecitorio; il voto definitivo è previsto a fine mese. Uno slittamento che, per il capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto, non ha alcun «significato politico». È vero invece il contrario: negli ultimi giorni, nel centrodestra, sono in molti ad aver espresso la loro insoddisfazione per il ddl Calabrò. L’ormai ex ministro Sandro Bondi in una lettera recapitata in casella ai deputati, su carta intestata del Senato e non del ministero indica, in particolare, due "punti deboli": gli articoli 3 (sulla dichiarazione anticipata di trattamento) e 7 (il rispetto delle decisioni del paziente espresse nella Dat). Dal segretario del Pd Bersani arriva l’invito, rivolto «ai più responsabili del centrodestra»: «Sospendiamo la discussione e riflettiamo ancora perché è un tema troppo delicato per la vita degli italiani per risolverlo con norme troppo intrusive».
Scritto da Maria Antonietta Farina Coscioni
Scritto da Maria Antonietta Farina Coscioni
La deputata radicale all’Unità: «Facciamo un dibattito con chi si arroga di difendere la vita e addita gli altri di essere per la morte»
Europa
Articolo di Maria Antonietta Coscioni
Il Giorno, Il Resto del Carlino, la Nazione
di Maria Antonietta Farina Coscioni
Il "mea culpa" di papa Benedetto XVI, che confessa, riconosce e condanna i gravi peccati commessi dalla Chiesa: così viene sintetizzata la lettera ai cattolici d'Irlanda e, simbolicamente, alle diocesi cattoliche di tutto il mondo; è il primo documento di un pontefice contemporaneo che riconosce colpe e responsabilità dell'istituzione ecclesiastica negli abusi sessuali commessi da uomini di chiesa. Al di là delle valutazioni che si possono dare del documento vaticano, una cosa sconcerta: il silenzio di tutta la classe politica italiana. Nessuna intenzione di generalizzare o creare climi da caccia alle streghe: so bene che ci sono moltissimi religiosi che hanno votato la loro vita a fianco dei più bisognosi, e sono protagonisti-eroi silenziosi di straordinarie catene di solidarietà.





