Milano - E' Marco Cappato il capolista per i radicali, che presentano una lista di 48 candidati al Comune di Milano chiusa da Emma Bonino e da Marco Pannella. Ma tra i nomi, oltre a quelli dei due leader nazionali, spiccano quelli di Maria Antonietta Farina Coscioni (moglie di Luca Coscioni) e Wilhelmine Schett, detta Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby). Sette candidati hanno meno di 30 anni e la meta' delle persone in lista sono donne.
Dai radicali arrivano proposte per fare di Milano "una citta' europea, con valori europei, non padani nel nome della paura o nel nome della comunione e lottizzazione degli affari che rischiano di trascinare Milano e la Lombardia fuori dalle liberta' economiche e dai diritti civili" ha spiegato Cappato. Inoltre, "registro del testamento biologico e delle unioni civili sono per noi uno sguardo al futuro di Milano insieme ai 5 si' sui referendum per l'ambiente".
Poi, l'esponente radicale attacca l'attuale sindaco di Milano: "L'unico posto dove si puo' vedere la Moratti tra la gente e' sui manifesti. Un grande manifesto costa 80mila euro, che e' il bilancio di tutta la campagna elettorale della lista Bonino-Panella". Bonino ha spiegato cosi' l'inserimento in lista del suo nome, accanto a quello di dirigenti nazionali del partito: "La candidatura di esponenti nazionali del partito sta a significare che questo e' un impegno della galassia radicale, Milano fa tendenza per l'importanza che riveste".
Fonte: Milano Oggi Notizie
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