Foggia - MARIA Antonietta Farina Coscioni, parlamentare radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni ha presentato ai Ministri della Salute, della Giustizia e dell’Interno un’interrogazione sulla vicenda della perquisizione nella casa di Andrea Trisciuoglio I carabinieri cercano droga ma trovano farmaci, dirigente dell’Associazione Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica. Il procedimento era stato emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia attraverso il PM dottor Ludovico Vaccaro su mandato della Legione carabinieri di Merano. “Chi ha disposto la perquisizione della sua abitazione – chiede la deputata tramite nota- cosa ci si aspettava di trovare?”
L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE – Nell’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Salute, al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno Farina Coscioni domanda come mai Triscuoglio, dirigente dell’Associazione per la libertà della ricerca, affetto da Sclerosi Multipla e cittadino incensurato, abbia subito e patito una perquisizione quasi fosse un affiliato a una cosca mafiosa o a un clan della camorra”.
L’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI – L’Associazione Luca Coscioni, (www.lucacoscioni.it), per la libertà di ricerca scientifica è stata fondata il 20 settembre 2002 da Luca Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e leader politico radicale della campagna per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, per «promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili.
“E’ davvero il caso di dire che il sonno della ragione – continua la parlamentare Coscioni- produce mostri. Non credo ci sia altro modo per definire quanto è accaduto al nostro compagno Andrea Trisciuoglio, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni e malato di Sclerosi Multipla, che per contrastare la malattia di cui è affetto, consuma Bediol mensilmente e regolarmente ricevuto dalla sua ASL. La perquisizione che ha subito alle prime ore del mattino, con i carabinieri che rovistano tra i suoi effetti personali alla ricerca di non si sa cosa, moglie e figlio terrorizzati per quello che accadeva sotto i loro occhi non ha giustificazione e spiegazione alcuna. E’ semplicemente la muscolare esibizione di un’arroganza e di una cecità che sconcerta e avvilisce”.
PROFILO DI TRISCIUOGLIO – Ex agente immobiliare, il 32enne Trisciuoglio vive grazie a una pensione di invalidità di 250 euro al mese e spiega di essere fortunato «perché ha ereditato dalla nonna un locale commerciale in pieno centro che mi dà da vivere». È soddisfatto «per le attestazioni di solidarietà che, alla fine, sono una consolazione».
In considerazione del fatto che, purtroppo, la situazione del signor Trisciuoglio è condivisa da parecchie centinaia di persone in tutto il territorio nazionale, la deputata radicale Coscioni chiede al Parlamento “quali iniziative si intendono assumere, promuovere e sollecitare perché vicende come quelle accadute al signor Trisciuoglio non abbiano più a verificarsi”
di Agostino del Vecchio
Fonte: Stato Quotidiano









