Perquisizione a malato SLA (Trisciuoglio): la vicenda finisce in Parlamento

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE – Nell’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Salute, al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno Farina Coscioni domanda come mai Triscuoglio, dirigente dell’Associazione per la libertà della ricerca, affetto da Sclerosi Multipla e cittadino incensurato, abbia subito e patito una perquisizione quasi fosse un affiliato a una cosca mafiosa o a un clan della camorra”.

L’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI – L’Associazione Luca Coscioni, (www.lucacoscioni.it), per la libertà di ricerca scientifica è stata fondata il 20 settembre 2002 da Luca Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e leader politico radicale della campagna per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, per «promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili.

“E’ davvero il caso di dire che il sonno della ragione – continua la parlamentare Coscioni- produce mostri. Non credo ci sia altro modo per definire quanto è accaduto al nostro compagno Andrea Trisciuoglio, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni e malato di Sclerosi Multipla, che per contrastare la malattia di cui è affetto, consuma Bediol mensilmente e regolarmente ricevuto dalla sua ASL. La perquisizione che ha subito alle prime ore del mattino, con i carabinieri che rovistano tra i suoi effetti personali alla ricerca di non si sa cosa, moglie e figlio terrorizzati per quello che accadeva sotto i loro occhi non ha giustificazione e spiegazione alcuna. E’ semplicemente la muscolare esibizione di un’arroganza e di una cecità che sconcerta e avvilisce”.

PROFILO DI TRISCIUOGLIO – Ex agente immobiliare, il 32enne Trisciuoglio vive grazie a una pensione di invalidità di 250 euro al mese e spiega di essere fortunato «perché ha ereditato dalla nonna un locale commerciale in pieno centro che mi dà da vivere». È soddisfatto «per le attestazioni di solidarietà che, alla fine, sono una consolazione».

In considerazione del fatto che, purtroppo, la situazione del signor Trisciuoglio è condivisa da parecchie centinaia di persone in tutto il territorio nazionale, la deputata radicale Coscioni chiede al Parlamento “quali iniziative si intendono assumere, promuovere e sollecitare perché vicende come quelle accadute al signor Trisciuoglio non abbiano più a verificarsi”

di Agostino del Vecchio
Fonte: Stato Quotidiano

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