Per un nuovo diritto umano: il DIRITTO ALLA CONOSCENZA

Come contribuire:

Grazie

 

Introduzione:   

La nostra campagna ha come obiettivo la codificazione del diritto umano universale alla CONOSCENZA, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni che influiscono sui nostri diritti umani e libertà civili, soprattutto per quanto riguarda questioni di “sicurezza nazionale.”

 

I governi devono essere responsabili delle loro azioni e devono garantire un’adeguata informazione, che sia disponibile, accessibile e accurata secondo i principi dell’apertura e della trasparenza. Benché alcuni Paesi forniscano ai cittadini gli strumenti per accedere alle informazioni, ad esempio attraverso i Freedom of Information Acts (FOIA), questa normativa spesso non risponde alle attese naturali e legittime dei cittadini, rivelandosi inadeguata e non disponibile in molti Paesi.

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Il diritto a conoscere ciò che i membri del Governo fanno segretamente a nostro nome, potrebbe migliorare il rapporto tra candidati eletti ed elettori. Il perfezionamento – e non certo la negazione – dei meccanismi di controllo democratico può contribuire al progresso della democrazia e dello stesso diritto nazionale e internazionale, aumentando così il rispetto effettivo dei diritti umani.  
Crediamo che scelte informate e consapevoli portino a decisioni più giuste. 

Negli ultimi due decenni, in molti Paesi e città abbiamo assistito all’impiego di mezzi e strategie militariste e a un prolungato, pretestuoso e arbitrario Stato di emergenza proclamato per la pretesa necessità di difendersi e difenderci in tal modo da minacce derivanti da terrorismo, immigrazione, droga e altri “nemici”. Si è insediato così uno “Stato di Emergenza” permanente, le cui radici spesso affondano in presupposti ingannevoli, se non vere e proprie menzogne. Vittime della multiforme Ragion di Stato sono i diritti umani, la responsabilità, la mancanza di supervisione nel processo decisionale e, in ultima analisi, la pace. Ormai, lo STATO DI DIRITTO rischia di esser sostituito e sepolto dallo Stato di Polizia.

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Droni

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Scontri a sfondo razziale negli Stati Uniti

Il recente rapporto sul programma di tortura della CIA pubblicato dal Senato americano è certamente un passo importante che rafforza la qualità della democrazia americana. Sull’altra sponda dell’Atlantico però, i cittadini britannici non hanno ancora il diritto di conoscere le responsabilità dettagliate del coinvolgimento del Regno Unito nell’invasione dell’Iraq nel 2003. Lo sconcertante e inaccettabile ritardo della pubblicazione del Rapporto Chilcot impedisce di conoscere i fatti, assegnare le responsabilità e trarre lezioni per il futuro.

Il discorso “Chance for Peace” del Presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower:
“Ogni ordigno prodotto, ogni nave da guerra varata, ogni missile lanciato significa, infine, un furto ai danni di coloro che sono affamati e non sono nutriti, di coloro che sono nudi ed hanno freddo. Questo mondo in armi non sta solo spendendo denaro. Sta spendendo il sudore dei suoi operai, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi giovani. […] Questo non è un modo di vivere che abbia un qualsiasi senso. Dietro le nubi di guerra c’è l’umanità appesa ad una croce di ferro.” (16 Aprile 1953)

E il suo avvertimento profetico nel 1961, contro il pericolo derivante per gli Stati Uniti e per il mondo intero dal “complesso militare-industriale-congressuale,” sono rimasti inascoltati.

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Come l’American Civil Liberties Union (ACLU) ha riportato lo scorso Giugno, 
War Comes Home
(“La guerra arriva a casa”)

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Cosa vogliamo fare:

Attualmente stiamo lavorando per convocare la SECONDA CONFERENZA INTERNAZIONALE che si terrà a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, a Marzo 2015.

L’incontro affronterà il tema “Stato di Diritto contro Ragion di Stato” e radunerà relatori ed esperti di STATURA INTERNAZIONALE nel campo dei diritti umani e delle relazioni internazionali. I partecipanti che si confronteranno nella Seconda Conferenza Internazionale analizzeranno gli strumenti internazionali disponibili, legali e non, necessari a promuovere la centralità dello Stato di Diritto e l’universalità dei Diritti Umani e, al termine della Conferenza, sottoscriveranno e lanceranno un manifesto-appello che dia nuova linfa vitale alla democrazia asserendo con forza la centralità di uno Stato di Diritto democratico, federalista, laico, e l’universalità dei Diritti Umani.

 

Il nostro obiettivo:
Vogliamo la codificazione del diritto umano universale alla CONOSCENZA, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni, non solo legate a questioni di carattere politico-militare. Crediamo che le Nazioni Unite debbano essere il nostro primo obiettivo istituzionale e che l’adozione di una risoluzione o dichiarazione politica presso di esse possa rappresentare il primo passo verso la codificazione del diritto alla conoscenza. Non vogliamo abolire il Segreto di Stato ma vogliamo correggere e migliorare i meccanismi di controllo democratico esistenti per garantire il progresso di uno Stato di Diritto democratico, nazionale e internazionale, e l’effettivo rispetto dei diritti umani.         

Con il tuo aiuto vogliamo:

  • CONVOCARE una conferenza internazionale di tre giorni a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, a Marzo 2015;
  • CONDURRE una campagna di sensibilizzazione attraverso numerose attività, quali conferenze pubbliche, seminari, inserzioni sui giornali, programmi radiofonici;
  • LANCIARE il manifesto-appello;
  • PUBBLICARE gli Atti del Convegno in inglese, francese e italiano;
  • ORGANIZZARE le attività successive alla conferenza di promozione e diffusione, da intraprendere presso le Nazioni Unite nelle sedi di New York e Ginevra: incontri con rappresentanti dell’ONU e di diverse ONG, eventi paralleli, conferenze stampa;
  • CREARE una piattaforma online dedicata al tema e alla Conferenza.

 

Cosa abbiamo fatto finora:

Dopo dieci anni di intense ricerche e attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, una PRIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE è stata tenuta lo scorso febbraio 2014 presso il Parlamento e la Commissione Europea a Bruxelles (guarda qui), nella quale accademici, politici, diplomatici e osservatori hanno discusso le possibili vie d’uscita dallo “Stato di eccezione” permanente ed hanno analizzato la relazione tra il potere di fatto delle “democrazie reali” e il sistema di legge positivista esistente, basato sui Trattati e le Convenzioni ONU per i Diritti Umani. Gli Atti del Convegno di febbraio 2014 sono stati pubblicati in inglese, italiano e francese, e sono stati presentati in quattro luoghi simbolo: il 18 settembre al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra (guarda qui), il 22 ottobre presso la Camera dei Comuni a Londra (ascolta qui), il 4 dicembre presso la Camera dei Deputati a Roma (guarda qui), il 19 gennaio presso l’Istituto di Studi Filosofici a Napoli (guarda qui).

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Bruxelles, 18/19 Febbraio 2014

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Ginevra, 18 Settembre 2014

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Londra, 22 Ottobre 2014 

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Roma, 4 Dicembre 2014

 

La Prima Conferenza ha avuto un carattere prevalentemente accademico, di ricerca culturale e scientifica, e ha permesso di gettare le basi per ulteriori attività di ricerca più chiare e risolute. 

La Seconda Conferenza offrirà l’opportunità per aprire un dibattito pubblico, diplomatico e politico, volto a identificare gli strumenti di diritto necessari per tracciare il percorso da intraprendere alle Nazioni Unite per la promozione effettiva dell’universalità, indivisibilità, interdipendenza e interrelazione dei Diritti Umani e per il rafforzamento del Diritto Internazionale e dei suoi meccanismi, a partire dal Diritto alla Conoscenza.

 

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Grazie

 

Il nostro team:

Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito (PRNTT) è un’organizzazione politica – con Status Consultivo Generale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) – che promuove l’applicazione e il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto, incoraggiando i suoi membri a perseguire azioni nonviolente per indurre le istituzioni nazionali e internazionali a rispettare le proprie leggi seguendo princìpi democratici. Il Partito Radicale, in quanto tale, non partecipa alle elezioni nazionali, regionali o locali. Membri del PRNTT sono Marco Pannella, Emma Bonino, il leader dell’opposizione cambogiana Sam Rainsy, leader della minoranza uigura Rebiya Kadeer, il ministro degli Interni tibetano Dolma Gyari, e George Soros.

Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) è un’organizzazione internazionale fondata da Emma Bonino e nata da una campagna nel 1993 del Partito Radicale per la creazione della Corte Penale Internazionale. NPSG lavora per la tutela e la promozione dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della giustizia internazionale. Le sue attività si svolgono secondo tre linee e programmi tematici: giustizia penale internazionale, mutilazioni genitali femminili, democrazia in Medio Oriente e Nord Africa. NPSG è un membro costitutivo del PRNTT.

Nessuno Tocchi Caino (NTC) è un’organizzazione con sede in Italia e in Belgio, fondata nel 1994, che conduce una campagna per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo attraverso la promozione della moratoria ONU sulle esecuzioni capitali. NTC è un membro costitutivo del PRNTT.

 

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100€ – Libro Stato di diritto contro Ragion di Stato
Riceverai una copia della pubblicazione degli Atti della Prima Conferenza Internazionale“Stato di Diritto contro Ragion di Stato.”

250€ – Riconoscimento come contribuente
Il tuo nome verrà incluso nella pubblicazione degli Atti della Seconda Conferenza Internazionale“Stato di Diritto contro Ragion di Stato”  come contribuente alla nostra campagna.

500€ – Riconoscimento come promotore
Il tuo nome verrà incluso nella pubblicazione degli Atti della Seconda Conferenza Internazionale“Stato di Diritto contro Ragion di Stato”  come promotore della nostra campagna.

 

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