Ospedale Perugia respinge malata cancro: la Regione Campania non pagava le spese

Il caso – La paziente De Prisco è stata messa alla porta dal reparto di Oncologia dell’ospedale di Perugia dove era in trattamento chemioterapico perché –questa è stata la spiegazione– la regione Campania non paga i mille euro necessari per la sua terapia. La signora, affetta di tumore polmonare, se vuole continuare la terapia deve pagare di tasca sua; non solo: è stata costretta a fare ritorno a Salerno senza avere alcuna indicazione di centri di eccellenza alternativi dove recarsi.

Le ragioni del blocco della terapia – I funzionari di Perugia hanno comunicato agli interessati che i pazienti provenienti dalla Campania, e specificatamente dalla ASL di Salerno, sono praticamente inseriti in una “black list”, e dal momento che non vengono effettuati i rimborsi delle prestazioni in day hospital, da febbraio tutto sarà bloccato.

Macchina burocratica inceppata – “Questa gestione burocratica e meccanica della Salute non è assolutamente accettabile -prosegue Maria Antonietta Farina Coscioni-, e confligge con l’elementare e costituzionale diritto del cittadino alla Salute. Se la regione Umbria ha dei contenziosi con la regione Campania e la ASL di Salerno, questi non possono essere risolti penalizzando i cittadini e pregiudicando il loro diritto alle cure di cui hanno necessità”.

Serve subito una svolta – “Credo che il ministro della Salute -conclude l’esponente radicale- debba intervenire urgentemente”.

Fonte: Umbrialeft

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