OGM: l’Italia in procedura d’infrazione per gli OGM

“La Commissione Europea aveva già messo sull’avviso la Presidenza del Consiglio (Monti) il 16 novembre 2012 spiegandoci che l’intero impianto legislativo italiano non rispettava le direttive Europee in materia di OGM. Nella lettera di avviso l’Unione Europea ci chiedeva conto dei decreti legislativi 212/2001, 224/2003 ed anche la legge regionale del Friuli n.5/2011 e ci avevano spiegato da quindici mesi che tutte queste leggi non erano state notificate a Bruxelles in aperta violazione della legge costitutiva dell’Unione Europea che riconosce a Bruxelles la priorità sulle legislazioni in materia agricola. L’Italia ha legiferato “in nero” sottacendo, a chi coordina le politiche agricole a livello continentale, come noi stavamo gestendo localmente le normative europee. Il dossier agricolo assorbe il 42% dell’intero budget comunitario, ma sugli OGM l’Italia ha cercato di farsi le proprie leggi oscurantiste senza ascoltare la voce della stragrande maggioranza della comunità scientifica. Chi ha indicato questa strada fallimentare? Chi ha fatto scelte tanto arroganti? Chi si prenderà ora la colpa di aver lasciato sola e disarmata la Governatrice del Friuli, l’avvocato Debora Serracchiani, che pur essendo contraria agli OGM si trova già nel mirino dell’unione Europea e non potrà, legalmente, evitare il secondo anno consecutivo di semine di mais OGM? “

 

A questo link si può leggere la lettera http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2013/01/procedura-dinfrazione.pdf

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