NOBEL: COSCIONI, UN PREMIO CONTRO TUTTI I FONDAMENTALISMI

 ”Quando si tratta di nascere l’utilizzo della scienza e della ‘tecnica’ e’ per loro considerato un abuso – sottolinea l’esponente radicale – bisogna farlo come natura prevede e non come i progressi della scienza medica oggi consentono. Risultato, chi vuole figli e non li puo’ avere secondo natura, deve annegare in un mare di tristezza. Al contrario, capovolgendo il ragionamento, chi vuol morire secondo natura deve prolungare la propria esistenza in un mare di sofferenza perche’ non e’ un piu’ un abuso utilizzare i progressi della scienza per allungare il tempo della morte”. Per Coscioni, dunque, ”se i progressi della medicina vengono rifiutati quando si tratta di nascere ed accolti quando si tratta di morire si deve concludere che tristezza e sofferenza sono i veri caposaldi dei ‘sacralizzatori’ della vita, ovvero il sadismo ha preso il posto dell’amore”. (ANSA).

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