MOBBING, PDM: INTERROGAZIONE PER EVITARE CHIUSURA CENTRO ECCELLENZA REGIONALE, GOVERNO INTERVENGA CONCRETAMENTE.

“La chiusura del Centro per la rilevazione del danno biologico da patologie mobbing compatibile – si legge nell’interrogazione – creerebbe un forte vuoto nell’assistenza ai cittadini, lasciando nell’immediato orfani di una risposta clinica diverse centinaia di persone già prenotati presso il Centro Unico di Prenotazione Regionale (CUP) e che attendono di iniziare l’accertamento clinico” e “risulterebbe altresì estremamente importante garantire la vita dei “Centri anti-mobbing” definendone una gestione Regionale separata, in grado di poter garantire una adeguata e continuativa attività clinica inter-territoriale slegandola dai problemi specifici delle Aziende Sanitarie”.

I firmatari dell’atto di sindacato concludono auspicando la concreta possibilità che quanto deciso nell’Atto d’Indirizzo Aziendale licenziato dalla Direzione della ASL RM/D dalla dr.ssa Rosalba Buttiglieri il giorno 11 maggio scorso sia rivisto e quindi sia scongiurata la chiusura del Centro che rappresenta un punto di riferimento per la lotta al mobbing, non sono nella regione Lazio ma su tutto il territorio nazionale.

“L’interrogazione è quindi un atto politico concreto – dichiara Luca Marco Comellini, segretario del Pdm – a cui l’Istituzione interessata dovrà dare una risposta concreta e immediata, che non sia solo un mero atto formale, perché non è possibile che mentre negli altri paesi della Comunità europea il “mobbing” è un fenomeno sociale studiato e combattuto con estrema efficacia e severità, in Italia sia poco o per nulla considerato, tanto da ritenerlo inutile e quindi chiudere una delle poche strutture specializzate esistenti sul territorio.”

“L’occasione per la quale mi auguro che si possa giungere a una positiva soluzione nell’interesse dei cittadini, e soprattutto di quanti, militari e poliziotti, continuamente vi si rivolgono – prosegue Comellini – mi consente di ricordare al Governo e quindi al Ministro Balduzzi che, lo scorso 15 dicembre 2009, con il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, avevamo presentato la proposta di legge n. 3048 per l’introduzione dell’articolo 610-bis del codice penale e altre disposizioni per la tutela dei lavoratori contro gli atti di violenza o di persecuzione psicologica nei luoghi di lavoro (mobbing), e ci dispiace – sottolinea – dover costatare come, a oggi, non sia ancora iniziato l’iter per la discussione in Commissione (Lavoro), sebbene il problema che abbiamo voluto portare all’attenzione del Parlamento sia una drammatica realtà. Vi è quindi una prepotente urgenza di legalità – conclude Comellini – che anche da questo punto di vista il Governo non può e non deve ignorare.”

Fonte: Civita News

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