MALATI DI SLA IN SCIOPERO DELLA FAME : ABBIAMO DIRITTI ALL’ASSISTENZA DOMICILIARE

Salvatore Usala e Giorgio Pinna hanno iniziato lo sciopero il 4 novembre, annunciandolo con una lettera aperta al sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.
“Viviamo senza assistenza” scrive Usala nella lettera, spiegando che gran parte delle famiglie italiane vive nel totale abbandono da parte delle istituzioni.
Nella lettera Usala propone a Fazio un progetto di integrazione socio-sanitario dettagliato, per una presa in carico del malato di Sla a domicilio che comprenda tabelle, costi comparati e schema di un corso di formazione per badanti, che attinge ai progetti regionali già esistenti in alcune regioni italiane.

Anche la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, copresidente dell’associazione Luca Coscioni, ha preso parte alla mobilitazione. “Mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame” dichiara Maria Antonietta “ La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa. Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela.  E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla. Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie. “

La risposta è arrivata solo dopo 4 giorni di sciopero della fame.
Ferruccio Fazio ha risposto ai manifestanti “Sono pronto già da lunedì a incontrare i rappresentanti dei malati per un confronto costruttivo”, dichiarandosi disponibile a valutare tutti i problemi relativi all’assistenza domiciliare.

Mauro Pichezzi, presidente dell’associazione Viva la Vita si è dichiarato soddisfatto dell’intervento del prof. Fazio. Se manterrà la parola data sarà infatti possibile interbenire concretamente sulla condizione estrema in cui versano i malati di Sla e le loro famiglie.

Per info:
http://www.lucacoscioni.it/
http://www.wlavita.org/

Fonte: Disabili.com

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