L libertà di ricerca scientifica: la lezione che viene da bruxelles

“Non sorprende – e lo si dice con amarezza – che la Commissione Europea abbia avviato una procedura d’infrazione (ora certa) nei confronti dell’Italia per quel che attiene le eccessive limitazioni alla ricerca scientifica frapposte da una irragionevole legge con assurdi divieti nel campo della sperimentazione animale. È il logico epilogo di un percorso caratterizzato e animato da un ambientalismo demagogico che ha condizionato e condiziona il legislatore italiano. Si sono varate leggi e normative sull’ondata di intimidatorie e falsificanti campagne di stampa; si fa ricorso a terminologie fuorvianti (in Italia la vivisezione è vietata, e tuttavia i ricercatori sono accusati di praticarla); non si da’ alcun ascolto e credito alla comunità scientifica, cosicchè i nostri scienziati e ricercatori spesso sono costretti a “emigrare” per poter fare il loro lavoro. Ora la parola spetta al Governo, al Parlamento. E non faremo mancare, come “Istituto Luca Coscioni” il nostro sostegno e apporto per una responsabile libertà di ricerca.

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