ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ COMMISSARIATO: PROVVEDIMENTO DOVUTO E TARDIVO

È normale che l’Istituto Superiore di Sanità, vale a dire il massimo organismo pubblico di ricerca e verifica scientifica delle decisioni di governo per quanto riguarda la salute pubblica sia commissariato? È normale che presenti bilanci con “buchi” che sono voragini, segno evidente e manifesto di sperperi, speculazioni e nel migliore dei casi, cattiva gestione? È normale che questo commissariamento non sia “notizia”, e non esca dal ristretto ambito degli “addetti ai lavori”? Questa vicenda non dovrebbe essere, al contrario oggetto di riflessione, dibattito, accertamento dei fatti, portati a conoscenza della pubblica opinione?

Il provvedimento adottato dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin ad un tempo è “dovuto”, ma giunge perfino in ritardo. Dovuto perché una disposizione di legge del 2011 prevede che se un ente pubblico, sottoposto alla vigilanza dello Stato, presenta una situazione di disavanzo per due esercizi consecutivi, va nominato un commissario e gli organismi dirigenziali decadono; l’ISS per l’appunto presenta vistosi “buchi” di bilancio relativi agli anni 2011 e 2012, per circa 30 milioni di euro, su oltre 300 milioni in movimento finanziario l’anno. Una situazione a suo tempo denunciata da me e dai miei colleghi parlamentari radicali con interrogazioni, rimaste senza risposta. Si è dovuto attendere la relazione della Corte dei Conti perché accadesse qualcosa.

La ministra della salute Lorenzin annuncia che il commissariamento sarà breve – sei mesi rinnovabili –, che si perseguirà il pareggio dei conti, che vuole trasformare l’ISS in un ente capace di attrarre investimenti dall’estero. Avremo modo di verificare se ai buoni propositi seguiranno fatti concreti.

L’ISS è il cuore scientifico della sanità pubblica, spazia dalle ricerche alla raccolta dei dati sulle malattie infettive, dagli studi sui nuovi farmaci ai pareri su casi controversi come i “casi” Di Bella e Stamina. Le sue funzioni e la sua importanza sono di una straordinaria evidenza. È necessario comprendere e capire perché le nostre denunce sono rimaste inascoltate; di chi è la responsabilità, e quali le complicità, per gli ammanchi registrati e avere precise risposte sulle consulenze e i progetti “chiacchierati”, i servizi e i fornitori; i criteri di scelta dei suoi manager; perché si è giunti a questa situazione sulla p

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