INFLUENZA H1H1/FAZIO: IL MINISTRO DELLA SALUTE FAZIO RIFERISCA IN PARLAMENTO E CHIARISCA

Roma 4 giugno 2010

Allarmismo e timore ingiustificato circa i rischi sanitari ai quali poteva essere esposta la popolazione europea”. E’ gravissima, la denuncia contenuta nel Rapporto della Commissione Affari Sociali dell’assemblea del Consiglio d’Europa.  Si sostiene che “la pandemia H1N1 in realtà non è mai esistita”; il programma di vaccinazioni è definita una “terapia placebo”; c’è stata “una grave mancanza di trasparenza” nei processi decisionali.

Nelle stesse ore l’autorevole  “British Medical Journal”, ha riesaminato l’operato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità durante l’emergenza influenza, ed è emerso un probabile caso di conflitto di interessi con le case farmaceutiche produttrici dei principali

antivirali. Risulta infatti che medici che consigliarono nel 2004 all’Oms di fare scorta di Tamiflu e Relenza per affrontare un eventuale pandemia, erano stati pagati per consulenze dalle società produttrici dei farmaci, Roche e GlaxoSmithKline.

A questo punto è doveroso che l’Oms renda noti i nomi dei 16 membri del “comitato di emergenza” che durante la pandemia “consigliarono” il direttore generale Margaret Chan. Questo elemento di opacità, infatti, lascia aperto il campo a sospetti di altri possibili, gravi, conflitti di interessi.

Da tempo, ho denunciato come sull’intera vicenda dell’H1N1 e la sua gestione, anche in Italia, con contratti capestro stipulati con la Novartis, gravi una pesante ombra che andrebbe al più presto fugata, e non sono certo sufficienti le vaghe rassicurazioni del ministro della Salute. E’ necessario che il ministro Fazio ne riferisca in Parlamento, quantomeno in commissione Affari Sociali, dal momento che non si è peritato di rispondere alle mie pur numerose interrogazioni, almeno una decina, che in larga misura hanno anticipato quanto sta emergendo ed autorevolmente denunciato.

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