IMMIGRAZIONE. Valdesi: digiuno in solidarietà con i migranti

Nell’ordine del giorno di oggi si legge più esplicitamente: «Il Sinodo esprime la sua indignazione per le conseguenze che la legge 15 luglio 2009, n. 94 ha non soltanto sugli immigrati, ma anche sui cittadini italiani, sulla qualità della nostra democrazia e sul grado di legittimità del nostro ordinamento».

Una legge definita «inaccettabile» perché in contrasto con i principi fondamentali, che «alimenta i sentimenti di diffidenza, sia nei cittadini stranieri, che nei cittadini italiani» e che «contribuisce ad aumentare i casi di clandestinità».

I valdesi suggeriscono inoltre di agevolare «l’ottenimento della cittadinanza da parte degli immigrati che contribuiscono al bene dell’Italia, nell’interesse della Repubblica».

Il digiuno di oggi si propone come gesto simbolico per «contrastare la cultura xenofoba con i valori della cittadinanza repubblicana – si legge ancora – con la tutela dei diritti umani e con la testimonianza resa all’insegnamento biblico sull’accoglienza dello straniero e contro il trattamento iniquo dei più deboli».

A Torre Pellice è presente come invitato anche il vescovo di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi, membro della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della CEI. «Ieri sera la curia ha pubblicato l’iniziativa sul suo sito web – ha detto il vescovo – l’invito a partecipare è rivolto a tutti i preti e laici della mia diocesi perché aderiscano a questo momento di riflessione e preghiera».

Dal mondo della politica e dell’associazionismo arrivano intanto altre adesioni al digiuno. Oltre ai valdesi Lucio Malan, senatore del Pdl, e Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, hanno aderito Giorgio Merlo (Pd), vice presidente della Commissione vigilanza RAI, numerosi radicali tra cui Marco Pannella, Emma Bonino e i parlamentari Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Marco Perduca e Maurizio Turco. Adesioni anche dall’associazione Luca Coscioni, e dalla Rete dei comuni solidali.

Vita.it

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