III GIORNATA NAZIONALE DEGLI STATI VEGETATIVI

Roma 7 febbraio 2013

Sarebbe opportuno sapere se la III Giornata nazionale degli stati vegetativi, indetta per domani all’Auditorium di Roma, si tradurrà in una passerella-spot a beneficio dell’attuale ministro della Salute Renato Balduzzi, candidato nelle liste promosse dal senatore Mario Monti; è vero che il Governo è ancora in carica, per l’esercizio delle funzioni minime correnti; e, sia pure forzosamente, tra queste attività minime correnti può rientrare anche la partecipazione a convegni e manifestazioni, anche se buon senso e buon gusto consiglierebbe di astenersi. La giornata si pone come obiettivo e scopo quello di valutare i primi obiettivi del Tavolo di lavoro per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza.

Ascolteremo senz’altro ispirati discorsi su quello che si ha intenzione di fare, un’“agenda” accompagnata da promesse e assicurazioni; sarebbe opportuno piuttosto sapere e chiarire perché ancora non lo si è fatto, per responsabilità di chi. Senza il più volte promesso Decreto sui NUOVI LEA, per i quali noi radicali ci siamo battuti dando letteralmente corpo a ogni tipo di iniziative nonviolente di dialogo, i familiari di pazienti in stato vegetativo sono – oggi come ieri -abbandonati a loro stessi. Da ultimo: il ministro delle Politiche Sociali Elsa Fornero perché diserta l’evento?

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