Filo Diretto
Filodiretto con l'On. Farina Coscioni
Per visitare gli interventi del vecchio filo diretto, si invita a visitare questa pagina. I nuovi interventi verranno pubblicati di seguito.
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Commenti
http://www.alessandrianews.it/societa/staminali-ginevra-32144.html
Ginevra ha bisogno di aiuto.
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Mi spiace che la Vs. Lista non si presenti nel FVG.
Ho guardato con simpatia a Renzi e ad una possibile alleanza con Voi qualora avesse vinto le primarie.
Come mai non avete fatto un accordo programmatico-e lettorale per il parlamento con FARE, vista la difficoltà di raggiungere percentuali tali da farvi avere deputati e senatori?
la saluto cordialmente.
come volevasi dimostrare oggi sui giornali non si parla di ricerca scientifica e di quello che si è dibattuto ieri al senato. L'informazione non deve arrivare, perché se arriva come dimostrato dal sondaggio ipsos, gli italiani sono dalla parte della Associazione Luca Coscioni. Mi piacerebbe davvero che lei la frequentasse. Soprattutto riuscisse a cogliere i principi ispiratori che sono contenuti nella dominazione che con Luca da vivo, abbiamo scelto: "associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica".
Maria Antonietta Farina Coscioni
cordiali saluti
(le scrivo sulla sua mail personale perchè quella Camera non funziona)
sollecito una risposta alla mia istanza ,che ho rivolto a lei e a tutti i suoi colleghi della XII Commissione della Camera ,nei giorni scorsi, a sostegno del progetto della Cooperativa Sociale Punto d'Incontro, di Massa -Carrara
denominato: “IL MOVIMENTO COME STILE DI VITA PER GLI ANZIANI: UN PROGETTO INTEGRATO DI PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE” .
Il progetto è stato da noi presentato all'interno del Bando sull'invecchiam ento attivo del Ministero della Famiglia ,che scadeva lo scorso 30 settembre.
So bene che inviare solleciti , pone lo scrivente in cattiva luce ,facendolo apparire come petulante; ma ,sono costretto a correre questo rischio: me lo impone la situazione drammatica della mia famiglia e della mia impresa sociale ; mia madre mi diceva sempre "PAOLO SE VAI IN PIAZZA CON LA TUA CROCE E VEDI TUTTI GLI ALTRI, OGNUNO CON LA SUA CROCE; FORSE TORNI A CASA RIABBRACCIANDO LA TUA"; può darsi che le cose stiano così e rispetto la saggezza di mia mamma, ma tuttavia credo che voi Deputati della XII Commissione, come tutti i vostri colleghi,abbiat e però avuto una buona chance dalla vita; e cioè -appunto-quella di rivestire l'importantissi mo ruolo di Deputato della Repubblica.
Vi prego ,quindi, Vi scongiuro, fate un atto disinteressato di generosità e date una mano, ad una persona disperata che ne ha bisogno
grazie
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Dunque le chiedo di contribuire a fare chiarezza su questa vergogna tutta italiana in cui una fase concorsuale si riduce ad un simpatico siparietto tra commissione e i pochi luminari che hanno saputo mettere in fila quattro parole sulla responsabilita' medica e sul ricorso straordinario al P.D.R.
Con stima,
cordiali saluti
la ringraziamo perchè si è fatta portavoce di un malcontento diffuso che sfocia in frustrazione perchè non sono chiari e trasparenti i i metodi applicati in sede di correzione.
non si riesce a capire perchè nella fase antecedente agli scritti la commissione permetta l'ingresso anche a chi non si è classificato nei primi posti, ma poi agli orali i compiti buoni siano sempre in numero uguale a i posti banditi.!!!!!!
inoltre le comunico , ad integrazione della sua interrogazione, che a molti di noi è stato differito l'accesso agli atti concorsuali, ma senza indicare validi motivi.
il tutto appare poco chiaro e corretto dinanzi ad anni di preparazione e sacrifici ;si invoca e si sbandiera tanto la trasparenza ma senza darne pratica attuazione.
per tale ragione volevamo chiederle se ha ricevuto risposta dal ministro ed inoltre se era possibile essere ricevuti da Lei a Roma per poterle esporre da vicino ulteriori perplessità maturate in numerosi concorsi.
la ringraziamo per ciò che fa e per cio' che siamo sicuri farà
In merito riscontrando positivamente quanto da voi interrogato non posso che segnalarVi che ad oggi notevoli problemi legati alla ricostruzione affliggono in nostro territorio difatti, abbandonato (diversamente da territori similari laddove l'intervento del Governo è stato forte e risolutivo) pertanto, la invito a organizzare un sopralluogo al fine di riscontrare dal vivo quanto da voi interrogato e successive vicende che affliggono tutt'oggi il nostro territorio.
er un celere contatto 3**2*****7.
Sicuri di un presto riscontro, Cordiali Saluti.
Avv. Domenico Crescenzo
sono io a ringraziarla.
Sono disponibile ovviamente. Ora non sono in grado di dirle quando, ma nel frattempo può inviarmi una sintesi di quanto non è stato fatto così da poter riaprire la questione?
Grazie ancora. Può scrivermi a ma.farinacoscioni
Maria Antonietta Farina Coscioni
Un ingegnere .
Mi complimento con lei comunque per la battaglia che sta conducendo per aiutare imalati di SLA, SclerosiMUltipl a ;Distrofia muscolre
Per la questione OGM le consiglio un librino davvero semplice e chiaro di Antonio Pascale "Pane e Pace" (ed. Chiare Lettere) e poi mi riscriva.
Grazie ancora,
Maria Antonietta Farina Coscioni
Purtroppo, ci sono persone con altre problematiche, ma che vivono la stessa situazione di grave disabilità edi necessità di aiuti intensi, continuativi e con enecessità di strumenti all'avanguardia.
Sta succedendo che alcuni hanno tutto, altri neinte.
Oltre la Sla, esiston le Distrofie Muscolari, la sclerosi multipla, le Corea di Huntigton, la fibrosi cistica...tuttw e malattie che giunte alla fase avanzata riducono la persona,q aundo va ben, ad un bambino di pochi giorni.
Quindi occorre valutare NON la patologia, ma lo stato di bisogno della persona e da questo aprtire per un progetto assistenziale
Quindi per tutti, davvero tutti.
La ringrazio davvero,
Maria Antonietta Farina Coscioni
Gent.ma On. Farina Coscioni,
Chi Le scrive è un padre affranto dal dolore per la improvvisa morte del proprio figlio di 37 anni a causa di una Terapia farmacologica prescritta da un " medico senza scrupoli " a base di :
- FENDIMETRAZINA ( dosi iniziali da 60 mg / tre volte al die - fino ad arrivare a 70 mg. tre volte al die - ) prescritta per " BEN SETTE MESI " ., ed ancor più grave e pericolosa , le prescrizioni effettuate " in associazione " con :
- Ormoni Tiroidei ( Eutirox 75 / Tiroide Amsa 125 - )
- Metformina ( Metforal 500 )
- Iodocaseina ( Antiadiposo )
- Preparazioni magistrali a base di ( Aloe - Pillosella - Frangulla - Tarassaco - Ananas - Betulla - The di Giava - Vitamina B 6 - Coenzima Q 10 .- ed altre sostanze ancora )
Desidereri potermi incontrare con Lei per poterLe evidenziare come agiscono questi " Medici senza scrupoli " e poter avere alcune importanti informazioni e/o conferme sulla suddetta Terapia Farmacologica che, a mio avviso, dopo aver tanto indagato ed esaminato la Legislazione emanata dal Ministero della Salute sulla suddetta sostanza anoressizzante dal maggio 1987 sino al D.M. 24 gennaio 2000 - .......... ho purtroppo dovuto scoprire che " non potevano essere prescritte " sia dai Medici che dispensate dai Farmacisti. ( ndr : D.M. 24 gennaio 2000 e art. 5 comma 2 - Legge n. 94/98 - art. 2 - comma a) - D.M. 18 novembre 2003 - art. 3 - comma a ) D.M. 24 aprile 2006 - Gazzetta Comunità Europea del 09 marzo 2000 - per quanto riguarda la Fendimetrazina e D.M. 26 maggio 1987 - D.M. 13 aprile 1993 per quanto riguarda l' associazione con Ormoni Tiroidei - mefformina - Antiadiposo e le sostanze naturali ).
Mi permetto evidenziarLe, inoltre, che Le scrivo anche a nome di un' altra povero genitore, Sig. Rubeghi Rodolfo, che ha perso la propria figlia di 36 anni nell'Agosto 2011 - a causa di una identica prescrizione di " Terapia farmacologica " effettuata da altro Medico ( ndr: nel periodo aprile 2011 - Luglio 2011 ) che, certamente, non sarebbe " morta " se il precedente Ministro della Salute Fazio, i suoi Sottosegretari, il responsabile dell' Ufficio legislativo, il responsabile della Direzione dei dispositivi Medici, i Nas ........mi avessere dato ascolto e/o attenzione .........la povera Ombretta Rubegfhi non sarebbe morta.
Le segnalo, altresì, di aver avuto un incontro nel mese di maggio, con il Prof. Cardinale, al quale, ho inviato tutta la documentazione che mi ha richiesto...... ..ma anche lui è " SCOMPARSO " ...... e la sua Segretaria non risponde mai alle mie numerose telefonate ( ndr: è sempre impegnata al telefono e/o con il Sottosegretario e non ha mai tempo per rispondermi e/o ricontattarmi ).
A quale Istituzione un cittadino deve rivolgersi per poter salvaguardare la " vita di altre povere ignare persone " ? ......... a quale Istituzione un cittadino deve segnalare la grande pericolosità di una terapia farmacologica ? ............a quale Istituzione un cittadino deve rivolgersi per segnalare il " grave scorretto ed illegale comportamento di Medici " che prescrivono sostanze VIETATE da Decreti e/o Leggi emanate del Ministro della Salute ? .
Nella speranza che Lei abbia la " sensibilità " ..... che è mancata ad altri sino ad oggi e mi dia la possibilità di poterLa incontrare, mi è grata l'occasione per inviarLe i miei più Cordiali Saluti.
Michele Marzulli
ho trattato insieme agli altri deputati radicali la questione della "fendimetrazina " con una interrogazione del 18 novembre 2011 parlamentare a cui il Ministro Balduzzi ha risposto il 1 ottobre 2012.
Qui di seguito il tutto.
Le ho già scritto al suo indirizzo mail.
Saluti
Maria Antonietta Farina Coscioni
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-13938
presentata da
MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
venerdì 18 novembre 2011, seduta n.551
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:
risulta essere stata aperta un'inchiesta dalla procura della Repubblica di Roma, allo scopo di stabilire se sia dannoso per la salute l'utilizzo farmaceutico di una sostanza che, in quanto anoressizzante, viene usata per fabbricare medicinali che combattono l'obesità;
detta sostanza dovrebbe essere la fendimetrazina, che nell'agosto scorso era stata vietata dai Ministero della salute che l'ha anche inserita nella tabella delle sostanze stupefacenti; a quanto riferisce l'agenzia «Adn-Kronos», si ipotizza il reato di omesso controllo sulla commercializzaz ione e l'utilizzo farmacologico di questa, sostanza, in quanto vi sarebbe il sospetto che, nonostante la proibizione da parte del Ministero della salute, la sostanza sia ancora adoperata per cure dimagranti e venduta in farmacia;
in particolare, a provocare l'intervento della, procura di Roma sarebbe stato il sospetto che alla morte di tre persone avvenute in questi anni (un uomo e due donne) abbia contribuito proprio l'uso di questa sostanza, usata perché le persone decedute avevano problemi di obesità -:
se il Ministro disponga di elementi con riferimento a quanto riferito dall'agenzia «AdN-Kronos» a proposito di una illecita commercializzaz ione della fendimetrazina nonostante la sostanza fosse stata vietata;
quali iniziative di competenza si intendano promuovere, adottare, sollecitare nell'ambito delle proprie facoltà e prerogative, in ordine a quanto sopra esposto. (4-13938)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata lunedì 1 ottobre 2012
nell'allegato B della seduta n. 694
All'Interrogazi one 4-13938 presentata da
MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
Risposta. - La Fendimetrazina è una sostanza anoressizzante, preparata dal farmacista, usata per trattare l'obesità, ed è da tempo sottoposta a limitazioni di significativo rilievo perché considerata pericolosa per la salute pubblica.
Nel merito delle questioni sollevate con l'interrogazion e parlamentare in esame, si segnala che il Ministero della salute ha adottato il decreto 2 agosto 2011 concernente «Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni ed integrazioni. Ricollocazione in tabella I delle sostanze amfepramone (dietilpropione ), fendimetrazina, fentermina e mazindolo».
In particolare, il decreto in questione ha ricollocato alcune sostanze, già sotto controllo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 (cosiddetto testo unico stupefacenti), dalla tabella II, che include sostanze usate in terapia, alla tabella I, che include sostanze con potere tossicomanigeno e suscettibili di abuso come le sostanze di tipo anfetaminico ad azione eccitante sul sistema nervoso centrale.
Inoltre, il decreto ministeriale 2 agosto 2011 ha vietato in Italia la fabbricazione, l'importazione, il commercio anche attraverso la vendita via internet, e l'uso delle seguenti sostanze: amfepramone (dietilpropione ), fendimetrazina, fentermina e mazindolo.
Ne consegue, pertanto, il divieto sia per i farmacisti di eseguire preparazioni magistrali contenenti le predette sostanze sia per i medici di prescrivere le medesime.
Il Ministero della salute, a seguito dell'emanazione del decreto ministeriale 2 agosto 2011, al fine di fornire precise indicazioni agli operatori di settore ed alle autorità preposte alle funzioni di vigilanza e controllo, ha diramato circolari rivolte agli assessorati della sanità di regioni e province autonome, alle federazioni degli ordini professionali, alla Federfarma, alle forze di pubblica sicurezza, eccetera.
Detti comunicati sono stati diffusi anche attraverso il sito internet del Ministero della salute.
Per quanto attiene al caso riferito ad un medico della provincia di Roma, questo Ministero ha interpellato l'ordine provinciale dei medici-chirurgh i e odontoiatri di Roma. L'ordine ha comunicato che ogni ritenuto procedimento disciplinare, per sanzionare il medico, consegue o a un esplicito esposto del cittadino interessato o a specifica segnalazione del farmacista o di un congiunto.
In merito all'attività sviluppata dal Comando Carabinieri per la tutela della salute-nucleo antisofisticazi oni e sanità (Nas) per la problematica in esame, si precisa che i Nas hanno provveduto a sequestrare sia quantitativi della sostanza fendimetrazina sia preparati contenenti tale principio attivo, nonché numerose ricette mediche ed alcuni laboratori galenici.
Inoltre, alcune persone sono State sottoposte a misura cautelare ovvero denunciate in stato di libertà.
Le competenti autorità hanno emesso, in via giudiziaria e/o amministrativa, alcuni decreti di interdizione dall'esercizio della professione medica, decreti di interdizione dalla professione di farmacista, decreti di sospensione dell'esercizio di farmacia con conseguente perdita di titolarità.
Il Ministro della salute: Renato Balduzzi.
E' per questo che ho deciso di sottoporre alla sua attenzione l'ennesimo scandalo materializzatos i, questa volta, nel concorso pubblico per 80 posti di Commissario nella Polizia di Stato.
Dopo aver superato una preselezione tramite test con risposta multipla, alcune prove fisiche, visite mediche, un colloquio con lo psicologo ed un altro con un funzionario del Ministero degli interni, i 400 superstiti, tra cui mia figlia, hanno effettuato due prove scritte a Roma.
Oggi 9 ottobre 2012 è stata pubblicata la graduatoria dei candidati che hanno superato gli scritti e, strano ma vero, il numero degli idonei per il successivo esame orale corrisponde esattamente a 80 (ottanta), giusti i posti messi a concorso.
Non so a lei, ma questa coincidenza a me sembra quantomeno sospetta: ora gli 80 "fortunati" o, se preferisce, prescelti, affronteranno la prova orale senza il minimo patema d'animo, tanto meglio per loro e peggio per TUTTI gli altri 320 ai quali non sarà neanche offerta l'ultima chance.
Anche la fase degli scritti del concorso precedente, espletato nel 2011, si era conclusa con il medesimo strabiliante risultato: 80 posti a concorso, 80 ammessi all'orale!
Gent.ma onorevole, in questo momento non so bene cosa llei potrebbe fare contro queste ingiustizie che mortificano profondamente i nostri giovani, desiderosi solo di essere valutati con equità, tra le possibilità ci sarebbe forse quella di chiedere l'accesso agli atti per verificare la congruità dei temi che hanno superato la prova scritta ma non so bene come fare e se ne valga la pena, comunque la ringrazio fin d'ora per il tempo e l'interesse che vorrà dedicare a questo ennesimo esempio del regime italiano. Cordiali saluti. L. M.
sono ad esprimerle il più vivo apprezzamento dell’Osservator io Nazionale sull’Amianto, del suo Presidente avv. Ezio Bonanni e mio personale per la sua iniziativa sul caso delle navi Tirrenia. Auspichiamo che il Ministro della Saluta risponda compiutamente alla sua interrogazione che si affianca ed integra quella della senatrice Bianchi.
Saremmo molto lieti di poterla annoverare tra i membri del nostro Comitato Tecnico Scientifico ed in tal senso le chiediamo un segno di assenso.
Ringraziandola per quanto ha fatto e sta facendo per questa causa umana prima ancora che civile, inviamo i nostri migliori saluti.
Dott. Michele Rucco
Segretario Generale ONA Onlus
Tel. 340.2553965
e-mail segretariogenerale.ona
ho letto e apprezzato il suo intervento con la richiesta di fare massima chiarezza sulla vicenda dell'AION di Ittiri (sede legale a Bonorva) che vede coinvolti, tra gli altri, 4 medici. È chiaro che nessuno di noi conosce o potrà conoscere prima dei tempi stabiliti dalla procedura penale gli atti su cui si fondano le accuse, e chi sia effettivamente responsabile, e di che cosa, ma è indubbio che, perché si sia arrivati a un provvedimento restrittivo della libertà personale quale quello adottato dal GIP, le prove a carico di chi tale provvedimento ha subito, almeno per alcune delle fattispecie di reato prospettate, dovevano essere più che cospicue.
Tuttavia, la mia riflessione verte, piuttosto, sulle indubbie colpe di chi ha permesso per lungo, troppo tempo, che si potesse carpire la pubblica fede approfittando della debolezza dei malati e delle loro famiglie. Quanto tempo deve passare perché l'Ordine Professionale prenda dei provvedimenti nei confronti di coloro che propalano teorie balzane prive di ogni valenza scientifica, e che cosa deve fare in Italia un medico per essere sospeso o, addirittura, radiato? Credo sia esemplificativo il caso dell'ex presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro: la radiazione è stata eseguita solo dopo circa tre mesi dalla condanna in via definitiva della Suprema Corte, e, la invito a verificarlo, la rimozione dal sito anagrafico della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public), finalizzato a permettere a qualsiasi cittadino di verificare che il sedicente dottore sia, effettivamente, iscritto all'Albo dei Medici, chirurghi e Odontoiatri, è di qualche mese successiva.
La mia è una domanda retorica, giacché io stesso sono un medico e un neurologo di Sassari (tenuto, quindi, a conoscere e ad applicare la deontologia professionale) e da tempo, con alcuni colleghi, ci stavamo interrogando su quanto stava avvenendo nel nostro territorio, dove di medici ciarlatani o disonesti ne operano diversi, senza che alcuno degli Enti preposti, a iniziare dalle A.S.L., prenda provvedimenti (le posso citare, per esempio, i casi di alcuni medici con funzione di Guardia Medica Turistica, che non rilasciano regolari ricevute, o ne rilasciano di fasulle, intascando direttamente quanto di spettanza dell’A.S.L.).
Forse bisogna pesantemente rivedere il ruolo dell'Ordine Professionale, assimilandolo all'Ordine di altre nazioni, quali la Francia, la Germania o il Regno Unito, dove, al primo sentore, tutto ciò sarebbe stato bloccato, irrogando immediatamente provvedimenti disciplinari nei confronti di chi non applicava la medicina secondo le leges artis.
Mi interrogo, retoricamente, s'intende, anche, e soprattutto, sul ruolo dell'Università (dove, tra l'altro, fino all'altro ieri la Dott. D'Onofrio esercitava la professione, in qualità di Dirigente medico di Neurologia presso la Clinica Neurologica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari).
Chi ha permesso al Dott. Dore di specializzarsi in Neurologia con una tesi sull'Isterodeme nza, entità nosologica a lui solo nota?
È mai possibile che nessuno verifichi la reale qualità dei professionisti? Anche qui, purtroppo, la mia è solo retorica: basterebbe, infatti, che la magistratura inquirente indagasse per rendersi conto che i corsi di specializzazion e (parlo per l'Università di Sassari, ma conosco la realtà di moltissime altre Università) sono fittizi: i sedicenti docenti, infatti, sono reclutati tra il parentame. Guardi, se ha voglia e tempo, il sito della Facoltà di Medicina dell'Università di Sassari: anche la maggior parte di quelli che hanno un cognome diverso sono, a vario, titolo, parenti (figli, nipoti, cognati, cugini, etc..), affini o figliocci degli Ordinari, e non svolgono, effettivamente, alcuna ora di lezione del corso di specializzazion e, pur firmando i relativi registri (non vorrei sbagliare, ma credo che questo configuri il reato di falso ideologico, tra l'altro con l'aggravante che a commetterlo è un pubblico ufficiale). Meglio tacere, poi, sulle verifiche dell’apprendimento.
Nella speranza che queste mie brevi note siano di stimolo per condurre una profonda riforma della Sanità, non certo nel senso che l'attuale Ministro sembra voler attuare, inserendo la franchigia sulle prestazioni sanitarie (come mai i migliori sistemi sanitari del mondo, quello francese e canadese, non le prevedono?), le porgo, con l'occasione, i miei più distinti saluti.
Dott. Francesco Augusto Marras
Medico chirurgo
Specialista in Neurologia
desidererei sottoporVi, la seguente osservazione:
i milioni di elettori delle province da eliminare (la maggior parte del PD) , per legittima protesta, a soppressione avvenuta, o si asterranno dal voto (a partire da me e dai miei familiari) o finiranno con il votare "Grillo".
Ho la netta sensazione che, in occasione delle prossime elezioni, sia centro destra che centro sinistra consegnerete il Governo al comico Grillo, sopprimendo le province che per oltre 150 anni hanno svolto un ruolo essenziale avvicinando le Istituzioni ai cittadini. Il problema sta nel farle divenire "produttive", ma non di buttarle perchè l'acqua risulti un pò sporca. Migliaia d' impiegati sarebbero costretti a percorrere almeno 150 km al giorno per raggiungere i nuovi Uffici e milioni di persone sarebbero sottoposti a notevolissimi disagi dovendo recarsi per qualsiasi documento nella nuova provincia. Altro che economie, si verrebbero ad avere delle diseconomie!
Vi pregherei, pertanto, di voler valutare con molta attenzione i miei suddetti rilievi.
Nel ringraziarVi per l'attenzione, Vi porgo molti ossequi.
Rodolfo Bava
Giornalista Pubblicista
Grazie della segnalazione. Elaborerò una interrogazione parlamentare al ministro della Salute.
Grazie ancora
Maria Antonietta
come saprà con sentenza del novembre 2011 la Corte Costituzionale ha rivalutato l'indennizzo che la Legge 210/1992 prevede a faovre dei danneggiati da sangue infetto . Ebbene alcune regioni hanno già adeguato l'indennizzo da gennaio 2012 e così acnhe il MEF . Altre fanno orecchio da mercante e fra queste la regione Calabria .
Non le pare una grossa ingiustizia per soggetti estremamente fragili ? Conto in un suo intervento . Grazie
come certamente sa, il 28 giugno, con un colpo di mano, dopo che solo 24 ore prima il CdM aveva chiesto "approfondiment i tecnici" in ordine alla ventilata proposta della privatizzazione della CRI, ha sdoganato la questione non curante delle forti opposizioni da parte di tutte le forze che nella CRI concorrono (volontari e dipendenti) e in spregio alle interpellanze parlamentari di cui, anche Lei, si è premurata ma senza avere mai alcuna risposta concreta.
Vorrei sapere, e con me credo molti volontari, cosa si pensa di fare per evitare questo scandalo che è tale non tanto per la forma giuridica da dare alla CRI quanto per la ovvia riduzione dei servizi che sarà possibile erogare alla popolazione.
Un esempio, per tutti, sarà il molto probabile smembramento del glorioso e storico Corpo Militare CRI (o la sua demilitarizzazi one) in quanto non si vede come un ente di diritto privato possa avere un Corpo Militare "con le stellette".
Sa che detto Corpo, nonostante che possa assicurare innumerevoli vantaggi logistici (cucine e mense da campo, infermerie, assistenza psicologica, etc. etc.) non solo è stato escluso da ogni operatività nelle operazioni del terremoto dell'Emilia e che coloro che nelle prime ore hanno inteso decidere l'intervento degli uomini del VI Centro di Mobilitazione di Bologna (quelli apparsi in TV e tanto apprezzati dalle popolazioni) sono sotto pesante attacco politico interno per via del ritorno mediatico in positivo ottenuto a favore del Corpo (e che, evidentemente, contrasta con i progetti politici di qualcuno)?
Sappia, Onorevole, che è una vergogna come lo fu quando imprenditori senza scrupolo, nelle ore immediatamente a valle del terremoto di Abruzzo, si "fregarono le mani" perché il triste destino di tanti andava a fagiolo per il conseguimento dei loro obiettivi imprenditoriali.
Ma poi, eliminando la spesa del Corpo Militare CRI, che assicura tante prestazioni sanitarie e logistiche alle Forze Armate (oltre a potere intervenire nei casi di Protezione Civile come i terremoti), non si pensa che si spenderà di più dovendo chiamare privati a fornire gli stessi servizi con qualità degli stessi molto più bassa (e con dubbie gestioni del personale)?
Che razza di risparmio è mai questo nell'ottica del contribuente?
Ma questo, stimatissima Dottoressa, non vale solo per il Corpo Militare ma per l'intera CRI che assicura il servizio 118 in mezza Italia.
Gentile Dottoressa, da volontario quale sono, sono davvero perplesso su quanto sta accadendo nel silenzio di una larga parte del mondo politico.
Spero che Lei, avendo già dato prova di lungimiranza, possa reiterare quotidianamente le coscienze e il raziocinio dei Suoi Colleghi Onorevoli perché a noi contribuenti non interessa che siano risanati i conti solo di un singolo Ministero come quello della Salute, ma ci interessa un risparmio complessivo e cioè che a fronte del risparmio di un ministero non corrisponda maggiori spese da parte di altri ministeri (come quello della Difesa), costretti a provvedere diversamente per le migliaia di prestazioni che i volontari, a costo zero, coordinati dai militari e dai dipendenti CRI, assicurano ogni giorno.
Mi auguro che vorrà darmi un sia pur brevissimo segnale di riscontro a questa mio lungo messaggio e spero, che non resti inascoltata come una moderna Cassandra.
Cordialmente.
l'approvazione dello schema di decreto legislativo, e la contestuale richiesta di parere alle Commissioni competenti è un atto che trova il suo limite nella decadenza del Governo dal potere di legiferare in merito oltre la data del 30 giugno 2012.
Comprendo le riserve e i dubbi che possono nascere dalla lettura del testo in argomento ed è certo che, sebbene la Croce Rossa necessiti di una radicale riorganizzazion e che la renda effettivamente indipendente e competitiva nell'erogazione dei servizi, ausiliari alla sanità e non di essa sostitutivi, come ho sempre pubblicamente affermato, è prioritaria l'elezione degli organi statutari. Lunghi periodi di commissariament o hanno favorito interessi e appetiti partitocratici a discapito dell'efficienza.
Il Corpo militare poi meriterebbe altre considerazioni che richiederebbero maggiore spazio e tempo, implicando le sue origini e la sua storia, che effettivamente risulta essere unico ma al contempo anomalo nella compagine associativa che, per logica, lo vorrebbe interno alle stesse Forze armate, con le medesime funzioni di ausiliarietà alla sanità militare.
La logica e la coerenza , purtroppo, mal si conciliano con gli interessi e gli appetiti che la CRI suscita proprio in quelle parti politiche oggi incapaci di assumere posizioni chiare.
Un saluto
Maria Antonietta
Si parlava di libertà di ricerca scientifica.
Ed io che ho lottato contro la Sclerosi Laterale amiotrofica, malattia rara che colpisce i neuroni del moto, non posso dire oggi che sulle malattie neurodegenerati ve la ricerca sul modello animale, secondo le regole che esistono, a livello europeo (senza dolore e sofferenza), debba essere vietata.
La scienza ce lo chiede. I malati e disabili ci chiedono di non porre divieti e paletti.
L'associazione che porta il nome di Luca (Coscioni) non a caso è per la libertà di ricerca scientifica!
Quest'ultima è obiettivo fondante dell'associazio ne.
Non a caso, ancora, l'ultimo congresso ha eletto Giulio Cossu, scienzato e ricercatore sulla malattia di Duchenne, la distrofia muscolare, che pratica la sperimentazione sugli animali; e fino ad allora a presiedere l'Associazione sono stati Piergiorgio Strata, Gilberto Corbellini e la sottoscritta.
Ma tra chi si iscrive all' Associazione Luca Coscioni esistono sensibilità differenti. Ed è giusto così!
Ma gli obiettivi e la politica che porta avanti l'associazione sono chiari.
Si conferma dalla sua email la diversità di impostazione tra chi come noi, come me, sa che il percorso della ricerca scientifica, è un discorso in divenire e quindi aperto alla critiche, e chi come te è convinto di possedere la verità e ritiene di aver fatto tutto il cammino della ricerca possibile e immaginabile, e quindi chiuso a qualsiasi ipotesi di confronto.
Mi piacerebbe continuare a parlare con Lei.
Maria Antonietta
Citazione samanta:
Maria Antonietta
Citazione DANILO ZDRILICH:
Buona fortuna a tutti noi,
Giovanni
grazie per il tuo sostegno.
Maria Antonietta
Citazione Giovanni Lopez:
Mi chiamo Giovanni Sanguedolce e sono il figlio della Sig,ra Sorrentino Vincenza, letteralmente UCCISA in ospedale a Marsala nel luglio 2010. Dopo quasi 2 anni il PM ha (incredibilment e) chiesto l'archiviazione del caso. Mi sento come se stessero uccidendo mia madre per una seconda volta.
Mi sono ovviamente opposto, ma da solo non posso farcela: temo che forze occulte si siano messe in moto per insabbiare ciò che in piena evidenza appare essere l'ennesimo caso di malasanità al Sud. Non ho molto tempo a mia disposizione: c'è un'udienza fissata per il 28 Giugno, ed in tale occasione il Giudice deciderà se confermare o meno la richiesta di archiviazione del PM.
Le chiedo, oltre che il Suo appoggio, anche notizie sull'interrogaz ione a risposta scritta C.4-08407 relativa al caso di mia madre, di cui Lei è stata prima firmataria. La prego, non ignori la mia richiesta di aiuto. Grazie. Giovanni Sanguedolce, Marsala (TP). Twitter: @JohnSweetblood - E-mail: giovanni.sangue dolce(at)quipo. it
Il ministro della Salute non ha risposto.
Io ho sollecitato diverse volte.
Questi i solleciti fatti:SOLLECITO IL 12/10/2010
SOLLECITO IL 01/12/2010
SOLLECITO IL 12/01/2011
SOLLECITO IL 03/02/2011
SOLLECITO IL 03/03/2011
SOLLECITO IL 06/04/2011
SOLLECITO IL 15/04/2011
SOLLECITO IL 23/05/2011
SOLLECITO IL 06/07/2011
SOLLECITO IL 21/09/2011
SOLLECITO IL 16/11/2011
SOLLECITO IL 15/02/2012
SOLLECITO IL 28/05/2012
SOLLECITO IL 04/07/2012
Proverò a richiamare in Commissione l'interrogazion e che riguarda il suo caso.
Grazie per avermi scritto
Un saluto
Maria Antonietta
Citazione Giovanni Sanguedolce:
Inoltre siamo stati vincitori di concorso nel 2001.
Ci dicono che per il passaggio del personale alla privata CRI faranno delle scelte a discapito di chi? Sono convinto che questa bozza è un'altra porcheria peggio della prima.
Non molliamo
Maria Antonietta
Citazione Giovanni:
Un saluto
Maria Antonietta
Citazione paolo:
Napoli - ( Bruno Giansante) – Precari in stato di agitazione, pronti allo sciopero della fame. Proteste e lettere inviate direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per gridare tutta la loro rabbia. Dopo 15 anni di onrato servizio presso il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Napoli, sono stati sballottati dall’oggi al domani in diverse regioni italiane. Un contingente di personale precario di circa 23 unità della Croce Rossa, si è ritrovato di fronte ad un’ordinanza emessa dal loro stesso commissario nazionale, Francesco Rocca, la quale, ha decretato e modificato per esigenze di servizio, la loro destinazione di lavoro. Dal primo gennaio di quest’anno, infatti, sono stati tutti trasferiti tra Piacenza, Bologna, Novara, Milano, Asti, Imola, Torino, Crotone, Foggia, Frosinone, Cuneo. Per sopperire alle esigenze temporanee ed eccezionali delle unità territoriali della Croce Rossa. Anche se si è cercato di tamponare i livelli occupazionali, scatta la protesta da parte dei lavoratori, che con rabbia annunciano di essere pronti ad inscenare qualunque forma di protesta pur di ritornare nella Regione Campania. Padri di famiglia, nonni, con mutui da sostenere, sentono sulle spalle il peso dei costi aggiunti. “ E’ assurdo -sostiene Carlo - che l’unico comitato a pagare le pene di un emorragia di servizi sia la solo quello di Napoli. Abbiamo mutui sulle spalle da pagare e famiglie da sostenere, perché i nostri commissari e i nostri dirigenti amministrativi, invece di darsi tanta fretta a farci trasferire, non cercano di stipulare convenzioni con le ASL. “Abbandonati da tutti, finanche dai sindacati, gli autisti, che tra l’altro sono assunti con contratto delle Forze Armate dal Corpo Militare, sarebbero stati costretti a sobbarcarsi le spese del vitto e alloggio. Cosa impensabile per i contingenti dell’esercito. Una situazione paradossale che vedrebbe da un lato, un ordinanza che dichiarerebbe non più stipulabili contratti di fornitura lavoro interinale, e dall’altra, comitati come quello di Benevento, che avrebbe ancora in essere lavoratori di agenzie esterne per la copertura dei propri servizi. Una situazione drammatica quella della Croce Rossa di Napoli che in poco tempo ha visto sfumare servizi quali la banca sangue, il servizio stadio in convenzione con il calcio Napoli, il taxi sanitario per dializzati, e non ultimo, il servizio 118 . “ Si era parlato -prosegue Nicola - di un provvedimento temporaneo, e invece sembra che ci vogliano lasciar perire uno ad uno. Sappiano che non siamo ben visti dai comitati che ci ospitano, poiché ci vedono come degli intrusi. Perché il commissario Rocca non cerca di stipulare convenzioni come già fatto con la regione Lazio per il 118 ? ”. Aldilà della grave situazione occupazionale che ha visto soccombere la Croce Rossa, la vicenda, quella del trasporto infermi nella Città di Napoli, nell’ultimo periodo ha calamitato le attenzioni di Procura e Commissione Regionale Anticamorra. Infatti, secondo numerose denunce dell’associazio ne antiracket, “S.O.S racketeusurablo g”, inviate direttamente al Procuratore Generale Aggiunto, Angelo Pennasilico, si sollevano dubbi e sospetti su autorizzazioni e requisiti di ditte e associazioni private anche in odore di camorra, che svolgerebbero servizi in convenzione con enti pubblici. Tra l’altro, il Presidente della commissione Anticamorra, Gianfranco Valiante, in un interrogazione ha sollevato dubbi su una società privata che opera sia nella città di Napoli che a Salerno per il trasporto inferm in convenzione, risultata agli atti senza l’obbligatorio certificato Antimafia.
l'approvazione dello schema di decreto legislativo, e la contestuale richiesta di parere alle Commissioni competenti è un atto che trova il suo limite nella decadenza del Governo dal potere di legiferare in merito oltre la data del 30 giugno 2012.
Comprendo le riserve e i dubbi che possono nascere dalla lettura del testo in argomento ed è certo che, sebbene la Croce Rossa necessiti di una radicale riorganizzazion e che la renda effettivamente indipendente e competitiva nell'erogazione dei servizi, ausiliari alla sanità e non di essa sostitutivi, come ho sempre pubblicamente affermato, è prioritaria l'elezione degli organi statutari. Lunghi periodi di commissariament o hanno favorito interessi e appetiti partitocratici a discapito dell'efficienza.
Il Corpo militare poi meriterebbe altre considerazioni che richiederebbero maggiore spazio e tempo, implicando le sue origini e la sua storia, che effettivamente risulta essere unico ma al contempo anomalo nella compagine associativa che, per logica, lo vorrebbe interno alle stesse Forze armate, con le medesime funzioni di ausiliarietà alla sanità militare.
La logica e la coerenza , purtroppo, mal si conciliano con gli interessi e gli appetiti che la CRI suscita proprio in quelle parti politiche oggi incapaci di assumere posizioni chiare.
Un saluto
Maria Antonietta
Citazione vincenzo Monetti:
http://www.civitanews.it/2012/06/07/croce-rossa-pdm-da-radicali-nessuna-accusa-il-fallimento-della-gestione-commissariale-e-scritto-nella-relazione-della-corte-dei-conti/
Per le segnalazioni.
Un saluto
Maria Antonietta
Citazione vincenzo:
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