Figli nati dall’eterologa e tracciabilità del Dna “Decida il Parlamento”

Il ministro Lorenzin: “Non è solo un fatto medico, discutiamo”

«Conoscenza della modalità del proprio concepimento e, a determinate condizioni, del diritto a conoscere le proprie origini». È il contestato diritto dei figli della provetta a risalire ai propri genitori biologici. Ma potrebbe spaventare i donatori, pronti a fuggire senza lo scudo dell’anonimato. Beatrice Lorenzin lancia all’ultimo punto del decreto sull’eterologa che porterà presto al Consiglio dei ministri. Forse la prossima settimana.

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