Fecondazione-Roccella, Farina Coscioni (Radicali-PD): da Salerno una sentenza importante di indubbio

Ancora una sentenza, dopo i pronunciamenti della Corte Costituzionale e il tribunale di Bologna, che dimostra come la legge 40 sulla “procreazione assistita” è una legge punitiva, sbagliata, retrograda. Lo diciamo da sempre. Lo dicono i fatti, lo dicono le centinaia di coppie che sono costrette a viaggi all’estero per poter fare quello che in Italia, in obbedienza ai diktat vaticani, la maggioranza di centro-destra ha voluto proibire.

Richiamo l’attenzione sull’importante motivazione del giudice: “Il diritto a procreare e lo stesso diritto alla salute dei soggetti coinvolti, verrebbero irrimediabilmente lesi da una interpretazione delle norme in esame che impedissero il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita da parte di coppie, pur non infertili o sterili, che però rischiano concretamente di procreare figli affetti da gravi malattie, a causa di patologie geneticamente trasmissibili; solo la pma, attraverso la diagnosi preimpianto, e quindi l’impianto solo degli embrioni sani, mediante una lettura “costituzionalmente” orientata dell’art. 13 L.cit., consentono di scongiurare tale simile rischio”.

Che esponenti del centro-destra considerino tutto ciò “grave” non stupisce. Tetragoni, sono i novelli inquisitori emuli del cardinal Bellarmino. L’evocata eugenetica non c’entra nulla. C’è piuttosto una evidente malafede da parte di chi vuole difendere l’indifendibile”.

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