Si prepara forse l’ennesimo, surrettizio, finanziamento alle strutture clericali e vaticane?

Forse il sottosegretario alla Sanità Fazio quando sostiene che la Chiesa svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’assistenza in Italia pensa al San Raffaele di Milano da dove proviene, luogo effettivamente di grande eccellenza, ma è anche doveroso non dimenticarlo, caso raro nel più generale panorama dell’assistenza privata” (cioé cattolica) italiana.

Purtroppo in Italia per un San Raffaele esistono una quantità di altre situazioni – pubbliche o private che siano – che lasciano a desiderare, e dicendo “a desiderare” uso un eufemismo. Soprattutto nel mezzogiorno d’Italia la cronaca quotidiana mostra come la situazione sia largamente deficitaria e insoddisfacente.

E’ un’affermazione che lascia sconcertati che “grazie all’aiuto della Chiesa” si può recuperare quello che sta accadendo in regioni in difficoltà come la Calabria e la Campania.

Ho personalmente presentato numerose interrogazioni – tutte in attesa di risposta – circa la situazione disastrosa e probabilmente penalmente rilevante circa la sanità in Calabria e Campania, sollecitando interventi e provvedimenti anche da parte del governo centrale. Cercare di cavarsela ora dicendo che le gravi, colpose e ho ragione di credere anche dolose, lacune della sanità in Italia, confidando nell’aiuto della Chiesa è qualcosa di impudente e incredibile: uno perché non è dato dimissionare le proprie responsabilità, di governo e di Stato; due perché quell’aiuto viene e verrà pagato a caro prezzo dall’intera collettività. Si prepara forse l’ennesimo, surrettizio finanziamento alle strutture clericali e vaticane? Se è così, almeno si abbia l’onestà di dirlo chiaramente.

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