ENNESIMA VITTORIA DEL DIRITTO E DEL BUON SENSO

ROMA 22 ottobre 2010

“Sta accadendo quello che avevamo ampiamente previsto: una legge malfatta, il cui unico intento è quello di vietare e punire, che non ha riscontro con la legislazione europea, che viola i principi costituzionali e le elementari norme del buon senso, non regge al peso delle sue stesse contraddizioni.

Saluto come un’importante vittoria del diritto e delle ragioni dell’umanità la decisione del tribunale di Catania che, al pari di quello di Firenze ha fatto quello che tutti i giuristi e i costituzionalisti sostenevano essere inevitabile.

Ora attendiamo fiduciosi il pronunciamento della Corte Costituzionale.
E’ però evidente che la risposta “politica” a una questione aperta non può che venire dalla politica stessa.
In Parlamento ci sono, sia nell’ambito del centro-sinistra che del centro-destra, forze autenticamente liberali e laiche e non asservite a logiche clericali. E’ a loro che rivolgo un appello perché questa legge medioevale e assurda sia modificata.

Per parte nostra, ribadisco e confermo il nostro impegno per la libertà di ricerca contro gli assurdi divieti, e per leggi che garantiscano diritti e facoltà. Anche di questo, evidentemente, discuteremo e dibatteremo nell’ormai imminente congresso di radicali italiani a Chianciano.

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