Donne e Uomini in piazza contro le discriminazioni e le violenze

“Rivendicare e difendere la mia -e nostra- dignità di persona, mi sembra lodevole motivo per essere in piazza, ed è positivo che a farlo siano migliaia di uomini e donne, ovunque. Occorre però farlo senza farsi distrarre e fuorviare da falsi obiettivi.

Mobilitazione non “ad personam”, ma contro una logica secondo la quale con e grazie al denaro, si può disporre di tutti e di tutto; una “logica” che produce enormi danni, sia quando questa si traduce in comportamenti “pubblici” che in comportamenti  “privati”; una “logica” falsamente liberante e liberatoria, in realtà opprimente e che finisce con il determinare pericolosissimi condizionamenti che sono alla base degli innumerevoli guasti che come donne e come cittadine subiamo e patiamo, e il cui avvilente spettacolo è sotto gli occhi di tutti.

Osservo inoltre che esistono una quantità di vere e proprie violenze invisibili, che si consumano proprio in quel “privato” che si vuole intoccabile e che pure essendo note, si preferisce ignorare: violenze e crudeltà che sono, forse, più odiose, inaccettabili e insultanti per le donne, che spesso sono costrette a subirle in silenzio perché vittime di ricatti morali, psicologici e condizionamenti.

In piazza, dunque, contro tutte le violenze quotidianamente sofferte: quelle visibili e fisiche, quelle “sottili”, invisibili e occultate, contro le mille discriminazioni cui siamo fatte oggetto in famiglia, nel mondo del lavoro, nella società.

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