DICHIARAZIONE FARINA COSCIONI SU CROCE ROSSA ITALIANA

Il Governo ha accolto favorevolmente l’Ordine del Giorno che il Pdm, tramite il deputato radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, ha presentato nell’ambito della discussione per la conversione in legge del decreto “Milleproroghe” impegnandosi a dare completa e puntuale attuazione a quanto richiesto nelle premesse dell’atto e cioè che il compenso annuo lordo per il Commissario straordinario annualmente determinato in euro 229.489,43 sia ridotto nella misura del 50 per cento, anche al fine di evitare che la nuova proroga concessa fino al 30 settembre 2012, resasi necessaria per non lasciare l’Ente privo del vertice, possa rappresentare una misura premiale per non aver eliminato le criticità organizzative e gestionali rilevate dalla Corte dei Conti e che detta proroga sia caratterizzata, con estrema chiarezza, dai compiti prioritari da assolvere entro scadenze temporali ben definite, consistenti nell’approvazione, entro il 30 marzo 2012, del bilancio complessivo dell’Ente relativo all’anno 2011 e delle convocazioni per l’elezione degli organi statutari ai vari livelli entro il primo giugno 2012.

“Il Governo accogliendo il nostro ordine del Giorno ha dato prova di coerenza e quindi, dopo aver bocciato solennemente lo schema di decreto di riorganizzazione dell’Associazione Croce Rossa per non incorrere anche nella violazione dei termini così come aveva segnalato il deputato radicale Farina Coscioni in Commissione Affari sociali della Camera, consigliamo al Commissario straordinario Avv. Rocca di dare puntuale e completa attuazione a quanto ora gli verrà richiesto in attuazione del nostro Ordine del Giorno.”

La Camera,

premesso che:

negli ultimi 31 anni Croce Rossa Italiana è stata commissariata per quasi 25 anni e in base a quanto rilevato dalla Corte dei Conti la situazione economica attuale, tutto sommato, non si discosta di molto da quella che il commissario straordinario, Avvocato Francesco Rocca, ha trovato al suo insediamento nel mese di novembre del 2008;

la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’Associazione Croce Rossa Italiana per gli esercizi dal 2005 al 2010, di cui alla Determinazione n. 117/2011, evidenzia che «attualmente persistono criticità organizzative e gestionali» consistenti nell’inesistenza di una dotazione organica del personale militare i cui oneri sono aumentati nel 2009 rispetto al 2008, nella notevole complessità organizzativa e gestionale che determina discrasie gestionali, nella mancata istituzione in tutte le sedi periferiche della Tesoreria unica, nell’incidenza dei residui attivi provenienti dagli esercizi pregressi che condizionano il risultato di amministrazione, con la conseguenza che l’avanzo di amministrazione realmente disponibile (per l’esercizio finanziario 2010) non è completamente utilizzabile, nell’esistenza di convenzioni «in perdita» per i servizi di pronto soccorso e trasporto infermi e infine nell’impatto negativo che la questione della Siciliana Servizi Emergenza SpA posta in liquidazione e della quale la Croce Rossa Italiana è socio unico ha avuto sui medesimi bilanci;

l’evidente precarietà della situazione economica dell’Ente nel 2010 ha determinato un risultato finanziario complessivamente negativo per oltre 9 milioni di euro;

la «meritocrazia» che dovrebbe essere ormai il principio cardine nella gestione delle pubbliche amministrazioni, e quindi degli enti da queste vigilati, imporrebbe, visto il tempo trascorso e i risultati ottenuti, che il compenso annuo lordo per il Commissario straordinario annualmente determinato in euro 229.489,43 sia ridotto nella misura del 50 per cento, anche al fine di evitare che questa nuova proroga, resasi necessaria per non lasciare l’Ente privo del vertice, possa rappresentare una misura premiale per non aver eliminato le criticità organizzative e gestionali poc’anzi citate;

occorre che la proroga del mandato dell’attuale Commissario straordinario sia caratterizzata, con estrema chiarezza, dai compiti prioritari da assolvere entro scadenze temporali ben definite, consistenti nell’approvazione, entro il 30 marzo 2012, del bilancio complessivo dell’Ente relativo all’anno 2011 e delle convocazioni per l’elezione degli organi statutari ai vari livelli entro il 1o giugno 2012,

impegna il Governo

a porre in essere ogni utile azione affinché sia data completa e puntuale attuazione agli ultimi due capoversi della premessa.

9/4865-AR/10. Farina Coscioni, Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Mecacci, Zamparutti.

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