Day hospital all’ospedale di Perugia off limits per i campani?

 Secondo Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, che ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, i pazienti campani, in particolare quelli provenienti dalla Asl di Salerno, non sarebbero più curati in Umbria perche’ la Regione d’origine non paga la prestazione.
La materia del contendere
non sembrano essere i ricoveri ordinari, quanto le prestazioni di day hospital; quest’ultime sarebbero inserite “in una sorta di ‘black list’ e dal momento che non vengono effettuati i rimborsi delle prestazioni in day hospital, da febbraio tutto sara’ bloccato”.
Potrebbe essere quindi che i pazienti salernitani non riescano ad ottenere l’autorizzazione della loro usl a prestazioni fuori regione, per motivi di contenimento delle spese. 
Ma la deputata radicale ritiene che la responsabilità di questa “malasanità” si annidi in Umbria.

Il caso sarebbe scoppiato all’ospedale di Perugia, dove, infatti, “a una paziente salernitana in trattamento chemioterapico non e’ stata eseguita -afferma la stampa campana – la terapia a causa del contenzioso tra Regioni.

La donna, che avrebbe potuto curarsi solo a sue spese, e’ stata rimandata a Salerno senza informazioni su centri di riferimento.”

Per Farina Coscioni si tratta di “una vicenda scandalosa, e che non credo sia esagerato definire un vero e proprio attentato alla vita di un’incolpevole paziente gravemente malata.

Ne chiamo a rispondere formalmente il ministro, ma anche il presidente della Regione Umbria, dal momento che in quella Regione ancora non e’ stato nominato il nuovo assessore alla Sanita’, e il presidente ricopre l’incarico ad interim. Non e’ tollerabile che se i conti sono in rosso, a pagarne le conseguenze siano i pazienti”.

Fonte: Il tam tam

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