Cure palliative, Farina Coscioni: colpo di mano del Governo e della maggioranza.

Il governo, a suo tempo, aveva assicurato che il problema delle cure palliative dirette a sostenere i malati terminali e le loro famiglie, sarebbe stato affrontato con tempestività, in parallelo alla elaborazione di un testo condiviso sul testamento biologico e le dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari.

Noi radicali, a suo tempo manifestammo perplessità e incredulità circa le reali volontà del governo; avevamo purtroppo visto giusto, siamo stati facili profeti: al solito: ancora una volta, alle promesse non seguono fatti concreti.

Il governo e la sua maggioranza di centro-destra al Senato hanno approvato una legge sul testamento biologico,  e che non tiene in nessun conto la volontà del cittadino; e ora il colpo di mano sulle cure palliative, con l’annuncio e le motivazioni che ha dato il presidente della Commissione Bilancio.

Non ne siamo sorpresi, anche se non possiamo non esprimere amarezza e inquietudine per questo modo di fare, che non tiene in alcuna considerazione la sofferenza e il dolore, il vero e proprio calvario di migliaia di cittadini colpevoli solo e unicamente di essere malati, e delle loro famiglie.

E’ appena il caso di osservare che l’Italia in ambito UE è uno dei Paesi che meno utilizza il ricorso a farmaci idonei a contrastare il dolore; ma è evidente che questo problema, che non riguarda evidentemente vicende processuali del presidente del Consiglio, possibili conversazioni telefoniche o ambientali registrate, o altri tipi di interessi connessi, non viene considerato urgente e dunque lo si procrastina sine die.

E’una autentica vergogna, uno scandalo, e come tale noi radicali lo denunciamo e lo denunceremo in tutti i modi che ci sarà consentito, un ulteriore esempio della pericolosa involuzione che questo paese sta vivendo.

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