COSA NON SI FA PER UN POSTO NEL FUTURO GRUPPO CASINI-MONTEZEMOLO

“Il ministro per la Cooperazione e l’Integrazione Andrea Riccardi, in occasione della cerimonia di consegna del Premio Europeo per la vita alle madri d’Europa si è abbandonato a dichiarazioni farneticanti, gravi e offensive.

Sostenere che la legalizzazione dell’aborto equivale all’“uccisione dei più piccoli e poveri tra gli esseri umani” è una gravissima, intollerabile, offesa a tutte le donne costrette a interrompere la gravidanza, che di tutto hanno bisogno meno che di un ministro che si erge a giudice e ideale carnefice della scelta che hanno dovuto compiere. Ma il ministro Riccardi non si limita all’offesa: aggiungendovi vere e proprie scempiaggini, dettate da ignoranza e malafede; parla senza sapere, di “morti date nei laboratori bio-tecnologici con le nuove tecniche di fecondazione articificiale”.

Chiedo formalmente che il governo Monti si dissoci ufficialmente da queste inaccettabili posizioni. Per la bramosia di conquistarsi un seggio parlamentare nelle fila dell’UdC Riccardi assume posizioni tipiche di un clericalismo intollerante, rigettate da tempo dagli stessi cattolici. Si dovrebbe vergognare per l’utilizzo becero e volgare che fa di problematiche delicate per meri fini elettoralistici. Davvero: che pena!”

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