Corte Costituzionale-Legge 40, Farina Coscioni: segnale inequivocabile e importante. Riconosciuto che la legge 40 è una legge sbagliata e punitiva

Dalla Corte Costituzionale arriva un segnale inequivocabile e importante. Una volta tanto hanno fatto onore al loro compito e alla loro funzione di custodi e garanti della Costituzione, nella forma e nella sostanza.

Come radicali e associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca avevamo sostenuto fin dal primo momento che la legge 40 sulla cosiddetta procreazione assistita viola il diritto alla salute, alla libertà di cura, all’eguaglianza, così come stabilito dalla Costituzione e come avevano voluto i padri costituenti. La Corte Costituzionale ora ci dà ragione. Sono però dovuti trascorrere quasi cinque anni. Nel frattempo abbiamo dovuto assistere all’ipocrita difesa di una legge sbagliata e punitiva da parte di esponenti della maggioranza la cui unica preoccupazione evidentemente è quella di aderire acriticamente ai desideri e ai voleri della gerarchia vaticana.

Non più di qualche giorno fa la sottosegretaria Eugenia Roccella ha avuto l’improntitudine di sostenere che la legge 40 funzionava e dava risultati positivi. Li vediamo tutti i giorni: da quando questa legge è in vigore sono aumentati i viaggi di coppie composte da persone con malattie genetiche o donne sterili che non se la sentono di sottoporsi a veri e propri bombardamenti ormonali a rischio della salute, producendo decine di ovuli che non verranno fecondati perché la legge prevede un massimo di tre e vieta il congelamento degli embrioni. Viaggi sempre più numerosi, proliferazione di centri all’estero: dalle mille richieste del 2001 alle oltre quattromila del 2006. Lo scorso anno in una sola clinica di Barcellona si sono ricoverate oltre mille donne.

Una campagna violenta e arrogante in questi anni ha cercato di far credere che gli oppositori di questa legge sono fautori di una sorta di eugenetica alla ricerca del figlio perfetto, su misura. Si tratta “semplicemente”, come nel caso di portatori sani di atrofia muscolare spinale, di coppie che spesso chiedono che il loro figlio abbia una speranza. Sono persone che vanno comprese e aiutate, e non punite e colpevolizzate come ora accade.

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