Con Maria Antonietta Farina Coscioni, per i diritti dei malati di SLA e le loro famiglie. I messaggi di solidarietà e sostegno

 

Mina Welby, Roma:

Da mezzogiorno di lunedì 21 sono entrata anch’io nel digiuno di dialogo per accompagnare Maria Antonietta. Non so per quanto possa reggere. Il comunicato su  http://www.aisla.it/news.php?id=01101&tipo=1 mi sembra una beffa e tutt’altro che uno spiraglio di speranza. Maria Antonietta, confidiamo nel tuo modo pacato ma risoluto di convincere il Min. Tremonti.

Cara Maria Antonietta, mi sento coinvolta nel tuo vivere il dolore di tanti malati di SLA. Invierò nei prossimi minuti questa notizia a tutti i miei contatti per coinvolgere le persone che so sensibili alle tue – nostre battaglie per una vita dignitosa. Lo Spirito di Luca che vive e lotta in te possa prendere corpo in tanti di noi che chiedono un diritto costituzionale alla dignità personale, calpestato proprio da chi sventola la bandiera dell’indisponibilità della vita. Ti accompagno nel tuo sciopero della fame, iniziando da mezzogiorno di oggi 21 giugno. Grazie dell’esempio che ci dai e del peso che ti accolli.

Daniele Sabiu, Roma

Sciopero della fame di 48 ore dalla scorsa mezzanotte.

Vito Laruccia, Crevalcore

Ho aderito nell’autunno scorso, aderisco anche questa volta per tre giorni, da domenica 27 a martedì 29 giugno. Di più, quest’anno mi sono iscritto anche alla Coscioni, ce n’era e ce n’è bisogno. Informerò i miei amici di questa iniziativa. Grazie Maria Antonietta, Sei speranza!

Franco Garelli, Aprilia

Aderisco con uno sciopero della fame di due giorni, sabato 26 e domenica 27 grazie ad Antonietta e quanti aderiscono.

Gabriella Gazzea Vesce, Padova

Cara Maria Antonietta ho aderito alla tua iniziativa – per ora – inviando alle associazioni locali delle persone ammalate, a familiari, amici, compagni il testo che ti allego: Carissime/i invio questa mia per chiedervi di aderire – personalmente, con le vs Associazioni e….passando parola – all’ iniziativa di Maria Antonietta Farina Coscioni deputata radicale nel gruppo del PD, rivolta ai ns Amministratori Veneti locali e regionali di ogni ordine, grado, bandiera, religione. Ritengo importante lanciare un “grido di dolore” forte, tutti noi, amici, familiari, associazioni per il rispetto dei diritti delle persone ammalate, disabili, non autosufficienti. Tutti assieme, anche con una forma di lotta che ci permetta “una visibilità” mediatica: lo sciopero della fame a staffetta, sono pronta a cominciare(1-2gg), passare il testimone e ricominciare, più numerosi siamo più abbiamo speranze di essere ascoltati e di coinvolgere i media e qualche onorevole amico. La crisi mondiale è l’ultima responsabile di un sistema sanitario che da anni viola i diritti delle persone ammalate, soprattutto dei più deboli, delegando la massima parte del “Lavoro di Cura” alle donne e alle famiglie. Prioritario e fondamentale è chiedere la Trasparenza dei bilanci 2010: quante, quali e a chi sono erogate le risorse-finanziamenti da parte della Regione, delle Amministrazioni Comunali, Provinciali? delle USSL-ASL? Dei Distretti per l’Assistenza Domiciliare Integrata? Solo la trasparenza permette un controllo della spesa socio-sanitaria da parte di noi cittadini, onde evitare sprechi, privilegi. “storni”, etc. Ora, con la finanziaria, si prospettano incredibilmente persino tagli. Partendo, da me, da noi, propongo di aderire – in qualsiasi forma riterrete opportuna – all’iniziativa di Maria Antonietta Farina Coscioni di cui vi allego il comunicato. www.lucacoscioni.it Rimango In attesa di un vs bip per allargare, organizzare, preparare questa iniziativa: Attendo vs notizie, a presto. un abbraccio.

Lucio Berté Milano:

Dalla mezzanotte del 23 giugno 2010 mi sono unito al digiuno di Maria Antonietta Farina Coscioni e di Mina Welby e lo condurrò, intanto, per tre giorni. Se il provvedimento sui LEA è fermo al Tesoro dal febbraio scorso, chi deve rispondere non è solo Tremonti, ma direttamente il Presidente del Consiglio. Si tratta di sapere cosa intenda fare questo Governo per interrompere la violazione in corso di fondamentali diritti costituzionali dei cittadini gravemente disabili e con limitata attesa di vita, in particolare per garantire la loro “libertà di parola” sancita dall’Art. 21 Cost (“ogni individuo è libero di professare il proprio pensiero, con la parola, con lo scritto e con ogni altro mezzo di comunicazione”), a fronte del dovere di intervento posto in capo alle Istituzioni dall’Art. 3 Cost (“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”). La “Repubblica” va dallo Stato alle Regioni, ai Comuni, ma spetta allo Stato garantire ai cittadini condizioni di parità per una effettiva fruibilità di questa libertà, su tutto il territorio nazionale, e lo deve fare a prescindere da ostacoli di ordine economico, che ha il dovere di “rimuovere”. Non è ammissibile che le esigue risorse necessarie per assicurare un diritto così basilare, così palesemente “essenziale” come minimo livello di assistenza per una minima qualità della vita delle persone affette da patologie neurodegenerative – ricordiamolo, a prognosi infausta – siano trattate alla stregua di qualsiasi altra voce di spesa da sottoporre alla ghigliottina dei tagli lineari indifferenziati. Nell’audizione chiesta da Maria Antonietta, il Ministro Tremonti deve solo annunciare, a nome di tutto il Governo, che ha rimosso gli ostacoli economici. Punto. Dio non voglia invece che il Ministro Tremonti annunci la modifica-passo-indietro della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), o della Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 (Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici), che intendevano dare attuazione proprio ai principi costituzionali sopra citati. Su questa partita il Ministro Fazio dovrebbe giocarsi la poltrona, annunciando al Presidente del Consiglio le proprie dimissioni nel caso in cui in Commissione Affari sociali della Camera non giunga l’auspicato annuncio della rimozione di tutti gli ostacoli. Ne va della credibilità della sua parola, ma soprattutto della “libertà di parola” dei cittadini gravemente disabili, che si pretende di chiamare ipocritamente “diversamente abili”, salvo poi negare loro gli ausili necessari per dimostrarsi tali. A sostegno dell’azione di Maria Antonietta e di Mina per gli obbiettivi indicati da Luca Coscioni, per quanto mi riguarda, per onorare la promessa a lui fatta personalmente, intendo utilizzare la mia parte di azione NV per tentare di rilanciare l’iniziativa fatta nel 2008 come militante dell’Associazione Coscioni. Allora mi diedi da fare per sollecitare – attraverso il coinvolgimento dei Presidenti dei Gruppi consiliari – i Presidenti delle Regioni e gli Assessori alla Sanità a premere sul Governo per l’emanazione dei nuovi LEA, ma in particolare per ottenere un provvedimento anticipatore dei LEA, cioè lo stralcio e l’immediata approvazione per decreto del nuovo Nomenclatore delle protesi, o almeno della parte di questo che riguarda la disponibilità degli strumenti informatici in grado di assicurare la comunicazione e l’espressione di quanti resterebbero altrimenti privati del diritto alla libertà di parola. Lo stralcio del Nomenclatore dai LEA, allora indicato dai soli radicali dell’Associazione Luca Coscioni, oggi è rivendicato anche dall’Aisla, dalla Fish e da tutte le famiglie direttamente interessate – assieme all’assistenza domiciliare – come misura anticipatrice dei nuovi LEA. Buon lavoro e buon digiuno a tutti, Lucio Bertè.

Fabio Zanella, Brembate:

Sono vicino ad ogni malato e a Maria Antonietta che lotta per loro…

Franca Moretti, Napoli:

Aderisco allo sciopero della fame nei seguenti giorni 25 e 26 c.m non solo per i malati di SLA ma per tutti i malati che lottano per sopravvivere in un momento in cui la politica sta calpestando i loro diritti

John Fischetti, Tavagnacco Udine:

Cara Maria Antonietta, intendo sostenere la tua iniziativa facendola conoscere a quelli con cui sono in contatto e presso le istituzioni. Per favore, ricorda che parlando di livelli essenziali sarebbe importante che accanto a servizi come quello domiciliare o residenziale vi fosse anche la scelta dell’assistenza cosiddetta indiretta secondo la legge 104 del 1992, articolo 39, comma 2, lettera l-ter. In mancanza di questo molte persone che oggi faticosamente vivono in libertà rischierebbero di essere “riassorbite” dai servizi dove sono sempre altri a decidere chi fa le cose, quando, e come. Tu già conosci i concetti e le proposte del movimento per la Vita Indipendente. Falli tuoi anche in questa battaglia. Grazie.

Rosalba Trivellin, Vicenza:

Grazie Maria Antonietta per quello che fai e per l’impegno che metti nel tuo lavoro in Parlamento. Attenzione però anche alla tua di salute. Un abbraccio. Rosalba da Vicenza

Claudio Landi, Viareggio:

sciopero della fame dalle 24.00 del 23/06/10 alle 24.00 del 25/06/10 (2 giorni)

 

Sergio De Muro, Lurago d’Erba:

Nel limite delle mie possibilità di malato condivido ancora una volta la tua lotta cara Maria Antonietta. Dalla mezzanotte di oggi sino alla mezzanotte di domani e se ci riuscirò ogni settimana sino a che questi ipocriti non manterranno quanto promesso. Brandire opportunisticamente il corpo dei disabili ed i loro diritti nel caso Englaro sembra non coincidere con il vero rispetto della loro dignità e della loro esigenza di una vita degna. Fare cassa sulla pelle dei disabili è quanto di più ignobile si potrebbe fare ma certo non è inaspettato da una genia come quella al governo.

Giuseppe Milan, Bressanvido:

Mi unisco anch’io alla tua necessaria lotta di dialogo e di proposta a sostegno delle necessarie e vitali richieste di aiuto per i malati di SLA contro uno stato di indifferenza delle massime cariche del Governo del nostro disgraziato paese. Invieremo una protesta collettiva al Ministro “dell’indifferenza”.

Carlo Loi, Quartu Sant’Elena (CA):

Antonietta, mi unisco a Voi, dalla mezzanotte di oggi 22 Giugno a domenica 27 Giugno 10. Un abbraccio a tutti, Carlo…P.S. NON MOLLIAMO!!!

Laura Viezzoli, Ancona:

La condizione dei malati in Italia è lasciata nelle mani dei malati stessi, e questo non solo è triste ma anche incivile. In un paese famoso per sprechi politici sperperati ai vertici, si dovrebbe iniziare ad utilizzare meglio il denaro pubblico, con sensibilità, intelligenza e senso pratico…parteciperò attivamente diffondendo via internet e tramite passa parola l’iniziativa della Coscioni e tutte le motivazioni che hanno spinto a questo ennesimo sciopero…che speriamo porti dei risultati un grazie di cuore a Maria Antonietta e alle persone coraggiose che si stanno muovendo.

 

Pino Cucci

E’ vergognoso come si comporta questo governo, sempre più insensibile al grido di tanti.
Venerdì dovrei avere un incontro, se non con il ministro Fazio, col dott. Zangrillo del consiglio superiore di sanità. Posso lasciargli questa lettera? E’ inconcepibile un governo sì fatto, che deroga alla costituzione, per non far chiudere una fabbrica, e non tiene fede agli impegni presi!
Abbiamo questo incontro per poter dire la nostra in questa lotta per farci “stappare” le vene occluse, la CCSVI è una patologia riconosciuta a livello mondiale, ma non in Italia, che vanta, insieme a Canada e USA la più alta percentuale di neurologi al mondo. O se hai una lettera diversa da potergli consegnare, inviamela, cercherò di fargliela recapitare, anche se credo che non serva a molto, lo farò con piacere. Ciao

 

Ettore Turco:

Seguo con partecipazione il tuo impegno politico, sono molto rammaricato per le difficoltà che trovi nel far passare l’informazione della tua testimonianza; ti auguro di trovare lo spazio che ti è dovuto se non in questi desolanti ed opprimenti mass-media nei futuri che la nuova tecnologia consentirà nel breve periodo un altro tipo ed un’altra qualità di comunicazione.

Raffaella Trequattrini, Terni:

Sono con te, Antonietta, e con te parteciperò allo sciopero della fame. Farò di tutto per diffondere questo messaggio.

 

Rooberta Pagnoni, Bologna:

Solidarietà e massimo rispetto per il coraggio di chi lotta per diritti sacrosanti, nella più totale indifferenza di media ed istituzioni.

Roberto Di Masci, Pescara:

Come vincere l’indifferenza e l’inerzia dello Stato? Come far uscire i malati dalla trasparenza agli occhi del potere? Grazie, Usala, Pinna e Serra. Grazie, Maria Antonietta. Grazie a tutti

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