Cinema per tutti: servono sottotitoli e audiodescrizioni

ROMA – Quasi tutte le sale cinematografiche del nostro Paese non sono accessibili a persone con problemi di udito e di vista, in quanto non attrezzate per la sottotitolazione autonoma dei film e degli apparecchi per l’audiodescrizione. Ed inoltre le poche sale attrezzate incontrano un’enorme difficoltà a trovare pellicole sottotitolate o predisposte per la sottotitolazione e l’audiodescrizione.

A denunciare questa situazione in Parlamento alcuni deputati di estrazione radicale iscritti al gruppo del Pd. E così martedì 27 ottobre sul tavolo del ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi e del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna è arrivata un’interrogazione che vede come prima firmataria Maria Antonietta Farina Coscioni. Centinaia di migliaia di italiani sordi, sordastri, ciechi ed ipovedenti non possono fruire delle opere cinematografiche – si legge nell’atto – vedendosi così limitati nella loro vita di relazione e inutilmente discriminati rispetto alle persone che si trovano in condizioni diverse dalle loro. I parlamentari ritengono che il numero di sale in Italia sia tale per cui potrebbe essere ben organizzato un ampio circuito di cinema accessibili per persone con problemi di udito o di vista, ampliando peraltro considerevolmente il bacino di clienti del mercato cinematografico.

Sul piano delle proposte i deputati chiedono quindi al governo iniziative affinché l’erogazione di finanziamenti pubblici in qualsiasi modo distribuiti per la realizzazione di opere audiovisive (sia cinematografiche che televisive) comporti l’obbligo per il produttore di realizzare anche la sottotitolazione e l’audiodescrizione e di confrontarsi con l’Anica perché si adoperi per rendere accessibili a sordi e ciechi le opere cinematografiche e con la Rai per far sì che le fiction, i film ed i documentari prodotti siano pienamente accessibili. (dp)

(29 ottobre 2009)

Fonte: SuperAbile

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