CASO MORGAN, FARINA COSCIONI: GRAZIE A CLAUDIA MORI, L’UNICA CHE MOSTRA EQUILIBRIO E RAGIONEVOLEZZA

Sul cosiddetto “caso Morgan” Maria Antonietta Farina Coscioni deputata radicalee co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni pubblica su “Notizie Radicali” il seguente articolo

Un diluvio di dichiarazioni scandalizzate e indignate, su quello che ormai viene definito il “caso Morgan”, prevedibili, scontate, quelle che si sono levate dal centro-destra, tutte all’insegna del crucifige. Ancora più apprezzabile, perché vera e propria mosca bianca, quella di Claudia Mori, che in poche parole è riuscita a dire quello che andava detto: che su questa vicenda c’è stata una levata di scudi che dà molto l’idea dell’ipocrisia; che la decisione assunta dai vertici della RAI di escludere il cantante dalla competizione di San Remo è di fatto un allinearsi con il regime politico; che quello di Morgan è un grido di dolore e di aiuto, e che come risposta, caritevolmente, lo si caccia e lo si demonizza. Viva dunque Claudia Mori, e grazie per le sue parole: tra le poche improntate a equilibrio e ragionevolezza. E’ l’unica che sembra aver colto l’essenza della questione: che si tratta appunto di una manifestazione di disagio, di sofferenza; a cui si è risposto stolidamente con intolleranza e protervia, tipica di una cultura (si fa per dire!) violenta e fascista.

Non solo: si assiste all’ulteriore sagra dell’ipocrisia: nel momento in cui Morgan viene ostracizzato e cacciato dal Festival, ecco che lo si accoglie a “Porta a porta” di Bruno Vespa, che fino a prova del contrario, va in onda nella stessa Rete Uno che trasmetterà San Remo; e poi le altre trasmissioni di cosiddetto intrattenimento, da “Quelli del calcio” a “L’Arena”. Ora il direttore generale della RAI Mauro Masi e il direttore della Rete Uno Mauro Mazza spero mi vogliano chiarire come impedire a un cantante di partecipare a San Remo significhi, per usare un’espressione del presidente dei senatori del PdL Gasparri “porre un argine al degrado morale”, e ospitarlo in altre trasmissioni sempre della RAI, sempre su RAI Uno, risulti al contrario accettabile.

Leggo poi, queste sì, sconcertanti affermazioni: se Morgan darà prova di “pentimento” le cose potrebbero cambiare, perché “siamo sempre aperti al perdono”; e si auspicano “ravvedimenti”. E in caso contrario? Il rogo? La lapidazione? In Parlamento in queste ore, nella commissione di cui sono segretaria, si sta discutendo una legge che – autorevolmente – è stata definita da “Stato etico”. Perfettamente in linea ecco la “RAI etica”, che perdona il peccatore e chiede ravvedimenti. Roba da far rimpiangere il “clericale” Ettore Bernabei!

Stiano attenti, i tanti “puri” che hanno ritenuto di scagliare le loro pietre: prima o poi, arriverà uno più “puro” di loro, che li epurerà.

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