BIOTESTAMENTO, MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI: “ABBIAMO QUALCOSA DA IMPARARE DALLA GERMANIA

Molti hanno paragonato il caso della cittadina tedesca Erika Kuellmer a quello di Eluana Englaro. La donna, in stato vegetativo dall’ottobre del 2002 aveva espressamente dichiarato, quando era ancora lucida, che non desiderava assolutamente essere mantenuta in vita qualora fosse entrata in coma; e la corte federale tedesca ora ha sancito che “se c’è il consenso dell’interessato, staccare un ventilatore e tagliare un tubo dell’alimentazione rientra nelle forme accettabili per interrompere il trattamento”.

Le analogie con il caso Englaro finiscono qui. Perché a differenza dell’Italia, non abbiamo assistito al volgare, cinico, malvagio linciaggio della figlia della signora Kuellmer, riservato invece al padre di Eluana; la cancelliera tedesca non si è mai sognata di sostenere che persone nello stato della signora Kuellmer sono in grado di procreare, come invece ha fatto il presidente del consiglio italiano; il ministro della Salute tedesco non si è accanito con protervia per impedire che la volontà di Eluana fosse rispettata; alla notizia della morte della signora Kuellmer non ci sono state indegne gazzarre come in Senato, protagonisti esponenti di primo piano del PdL, che hanno berciato: “Assassini”; non ci sono stati interventi e interferenze di ogni tipo da parte delle gerarchie vaticane. La Conferenza Episcopale Tedesca, anzi è stata molto prudente: hanno fatto sapere che studierà il caso, e pur esprimendo il timore che una situazione – che si riconosce essere complessa – “possa determinare delicati problemi etici”, non si è abbandonata ai toni di isterica e furibonda crociata che hanno caratterizzato il “dibattito” in Italia, e che hanno visto esponenti del Vaticano in prima fila. Non risulta, inoltre, che in Germania la maggioranza stia cercando di approvare una legge in palese contrasto non solo con il buon senso, ma con la Costituzione e i trattati e le convenzioni internazionali, e che non tiene in alcun conto la volontà del paziente.

Abbiamo dunque qualcosa da imparare, nella forma e nella sostanza, da questa vicenda; e mi chiedo perché mai, tra le tante forme di conservatorismo e di centro-destra” possibili, e che lo scenario europeo offre, all’Italia, per una sorta di maledizione, spetti sempre la destra più sgangherata, clericale e codina”.

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